Poste Italiane, dati anagrafici incompleti: ennesima email truffa

Poste Italiane, dati anagrafici incompleti: ennesima email truffa

Il Commissariato di PS Online – Italia, la pagina Facebook ufficiale della Polizia di Stato, mette in guardia sull’ennesima truffa in circolazione tramite email.

Sfortunatamente questa tipologia di frode è molto diffusa: in queste ultime settimane abbiamo assistito a numerose varianti, come la “Verifica del conto Poste Italiane“, un’altra email in circolazione con le stesse modalità di truffa.

Il testo di questo ultimo messaggio recita quanto segue: 

“Gentile cliente di Poste,

Come da nostra precedente comunicazione, la normativa bancaria vigente, in materia di prevenzione dei reati di riciclaggio, richiede l’acquisizione, il mantenimento e L’aggiornamento nel tempo di tutte le informazioni necessarie per assolvere agli obblighi di adeguata verifica della clientela.

Nel tuo caso i dati anagrafici presenti nei nostri sistemi risultano incompleti. Non è quindi possibile regolarizzare la tua posizione, fornendo le necessarie informazioni online. Ti invitiamo, pertanto, a cliccare tempestivamente sul click sottostante di compilare / aggiornare correttamente tutte le informazioni richieste sul nostro sito.

Eviterai così l’applicazione di progressive limitazioni come il blocco della tua carta Postepay / ContoBancoPosta.

Ti ringraziamo per la tua gentile collaborazione.

Cordiali saluti.

Servizi Assistenza Poste Italiane”.

Come specificato poco fa, in realtà si tratta di un tentativo di “phishing”, ovvero dell’ennesima truffa messa in circolazione per rubare dati sensibili agli utenti che compilano il modulo richiesto: se si clicca sul link indicato nella missiva si verrà sicuramente indirizzati su un sito graficamente simile a quello di Poste Italiane, ma in realtà i dati inseriti finiranno nelle mani dei truffatori che provvederanno a svuotare il conto BancoPosta o la carta di credito Postepay.

Il consiglio, quindi, rimane sempre lo stesso: non cliccare mai su alcun tipo di link anche in presenza di un minimo dubbio, ma richiedere o cercare ulteriori riscontri accedendo ai canali ufficiali prima di procedere con qualsiasi altra azione.

Di seguito il post originale condiviso da Commissariato di PS Online – Italia:

www.facebook.com/commissariatodips/posts/852378361590513