Cyberbullismo. In collaborazione con Polizia Postale e delle Comunicazioni, Microsoft Italia e Fondazione Mondo Digitale, hanno dato vita ad un’iniziativa che ha coinvolto oltre 1000 studenti di 21 scuole italiane, distribuite in tutte le 20 regioni, nella realizzazione di un Manifesto per la sicurezza su Internet “dai giovani per i giovani”. Il progetto, ha evidenziato una grande attenzione degli studenti per le problematiche legate alla sicurezza della navigazione su internet, accompagnato da un viaggio virtuale tra le scuole che ne ha monitorato i progressi: un tema che li riguarda molto da vicino nelle sue tante sfaccettature, soprattutto con la forte presa che hanno avuto i social network sulla fascia dei più giovani, ad un uso più sicuro dello smartphone, al cyber bullismo e alla pedofilia online, i pericoli più grandi e sempre più frequenti sul web. Proprio il cyberbullismo, è risultato il tema più dibattuto da tutti i gruppi di lavoro.

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Proprio in aiuto del cyberbullismo e la pedofilia, è stato istituito il Telefono Azzurro con la ‘Carta di Roma’ (articolata in 25 punti e che richiama tutti alle proprie responsabilità) lanciata in occasione del Safer Internet Day, la Giornata mondiale per la sicurezza in rete promossa dalla Commissione europea e celebrata in oltre 100 stati.
Nella Carta, è trattatato innanzitutto il tema politico del problema, con la revisione delle norme contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali ai danni dei minori, quelle a protezione dei loro dati personali, e con la tutela delle vittime nella legge sul cyberbullismo.
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Sono proprio i politici ad intervenire sul problema, rilasciando alcune dichiarazioni riprese puntualmente dall’Ansa. Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, che ha lanciato la campagna contro il cyberbullismo dando un messaggio chiaro ai giovani, dichiara:“La scuola sta facendo la sua parte, non siete soli, le vittime parlino”
Il messaggio della presidente della Camera Laura Boldrini: “La rete, ragazzi, è uno spazio di libertà, sappiatelo usare! Non datela vinta ai bulli”
Silvia Costa, presidente della commissione Istruzione dell’Europarlamento: “L’alfabetizzazione informatica non può essere lasciata al destino, serve intervenire come si è fatto con la campagna di alfabetizzazione nei primi del Novecento”
Dunque scopriamo che i pericoli sono spesso legati alla scarsa informazione. Proprio per questo, non sarà l’unica iniziativa che verrà intrapresa sulla prevenzione, ma ne seguiranno altre dove verranno date informazioni preziose per prevenire ed informare sui pericoli e i rischi a cui sono soggetti i giovani di oggi.
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