Recentemente la casa di sviluppo Niantic ha inasprito i ban su Pokémon GO per contrastare in tutti i modi possibili i giocatori “disonesti” che fanno i furbi modificando la propria posizione GPS nel corso delle sessioni di gioco, al fine di catturare Pokémon rari, avanzare velocemente di livelli, conquistare palestre e fare incetta di oggetti dei PokéStop stando comodamente seduti sul divano.

Questo tipo di trucco viene chiamato “GPS spoofing” e consiste nella modifica della propria posizione GPS grazie all’aiuto di app di terze parti. Ebbene, secondo quanto emerso da un recente scambio di tweet tra un fan del videogame ed il CEO di Niantic in persona, John Hanke, sembra che ci sia l’eventualità che l’azienda di San Francisco possa dichiarare guerra anche alle suddette applicazioni esterne.

Nel tweet il fan domanda a John Hanke di far chiudere le applicazioni che consentono di modificare la posizione GPS degli allenatori, citando i nomi delle più famosi come Tutuapp, FlyGPS e NewGPS! Joystick. Il CEO di Niantic non è solito rispondere ai suoi follower, ma quando decide di farlo è per annunciare informazioni importanti. La risposta è molto diretta: “Grazie per la dritta!”.

Ad ogni modo sembra piuttosto improbabile che un CEO di una determinata azienda possa effettivamente avere il potere di far chiudere delle applicazione a lui esterne, solo per evitare che danneggino il suo videogame. Con ogni probabilità, la risposta fornita da Hanke vuole semplicemente lasciar intendere che il rischio ban all’interno di Pokémon GO per chi utilizza tali applicazioni è più che reale.

  • orlroc

    Ciao Enza e grazie del commento. Premesso che la fonte era stata citata (credo sia la stessa per tutti, quindi il Tweet originale) devo riscontrare che in questo specifico caso il nostro articolo è davvero simile al vostro per cui senza alcun problema mi scuso e provvedo immediatamente a citare la fonte da te indicata.