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Pokemon GO ha riscosso un successo senza tempo nel campo delle soluzioni da gioco per il settore mobile, portandosi in vetta alle classifiche di tutto il mondo che lo vedono ancora in testa, ben lontano quindi dall’essere un puro e semplice “tormentone dell’estate”. Un successo che, nonostante nuovi aggiornamenti, accessori dedicati e novità all’ultimo grido, sta portando alla luce un aspetto decisamente negativo e che produce, come in questo caso, veri e propri casi legali.

Il caso Pokemon Go dello scorso 23 Agosto 2016 aveva, di fatto, visto protagonista un giovane agricoltore giapponese 39enne chiamato Keiji Goo, il quale distrattosi alla guida, proprio a causa del gioco, aveva causato la morte di un’ignara signora di 72 anni e ferito in modo piuttosto grave un’altro passante che attraversava legittimamente le strade di Tokushima.

L’accusato è stato condannato a 20 mesi di prigionia per omicidio colposo, dicendosi favorevole a non presentare ricorso ed accettando, alla luce dei fatti, le sue colpe di fronte al gran giurì. A partire dal 22 Luglio scorso, sempre in Giappone, ci si è resi protagonisti di ulteriori due incidenti mortali che hanno come unico comune punto la negligenza di operare con Pokemon Go alla guida, senza curarsi minimamente dell’incolumità di chi, come in questi casi, passeggia liberamente per le strade.