Pixel Launcher

I nuovi smartphone Google saranno equipaggiati – forse anche in via esclusiva – da Pixel Launcher, per inciso l’interfaccia grafica pronta a soppiantare pressoché definitivamente l’attuale <<Avvio Applicazioni Now>> riservata di default ai dispositivi Nexus. Un progetto sul quale l’azienda di Mountain View sta lavorando a maniche rimboccate, come confermato peraltro dal file in formato .apk dato in pasto alla rete nel corso di questi giorni. Le modifiche anticipate finora sono abbastanza marginali ma c’è già chi si proietta al futuro, forte dell’ormai imminente debutto degli ex-Nexus Sailfish e Marlin (oggi conosciuti come Pixel e Pixel XL). Sì, perché il nuovo launcher firmato Google potrebbe metter in evidenza due implementazioni di non poco conto: tasto centrale rivisitato e, soprattutto, icone circolari ed uniforme.

A caldeggiare l’ipotesi è David Ruddock della redazione di Android Police, che a mezzo Twitter non ha mancato di far il definitivo punto della situazione. Relativamente alla prima ipotesi, la fonte in questione utilizza già i crismi dell’ufficiosità: Google avrebbe infatti modificato la vecchia animazione rimbalzata in rete nei mesi precedenti in favore di due cerchi concentrici – di tonalità bianca – del tutto simili all’icona di Pixel Launcher. Il bottone software sarà impiegato come tasto home, e se premuto a lungo metterà in risalto una animazione contenente i colori della società di Mountain View per poi avviare contestualmente Google Now.

La novità più incerta riguarda però le icone circolari. Quel che si sa è che la società americana ha già avviato la fase di test, propedeutica ad un rilascio finale ancora tutto da valutare. L’intenzione sarebbe ad ogni modo chiara: unificare le icone, sia come dimensione che, soprattutto, come forma. C’è già un indizio a sostegno di questa ipotesi: la modifica dell’icona di Google Calendar su Pixel Launcher. Vedremo ad ogni modo in prosieguo quali saranno le conclusioni a cui giungerà la società di Mountain View e se l’implementazione possa effettivamente far il suo ingresso, in via più generalizzata, anche su Android Nougat 7.1.

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