Parigi

A tre giorni dall’attentato di Parigi, cominciando ad emergere inquietanti particolari su come i membri dell’ISIS siano riusciti a pianificare fin nei minimi dettagli il loro terrificante piano che, secondo quanto emerso, potrebbe addirittura essere stato trasmesso alle cellule dormienti di Parigi attraverso le chat della PlayStation 4.

La tesi che vede la PlayStation 4 al centro della pianificazione dell’attentato di Parigi è stata avvalorata da Jan Jambon, Ministro dell’Interno del Belgio, che in un intervista ha dichiarato che con tutta probabilità è stato proprio questo il mezzo utilizzato dall’ISIS, una chat sicuramente più difficile da controllare rispetto ai classici servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp, per via dei contenuti normalmente veicolati dagli utenti.

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Su PlayStation 4, così come su tutte le console dei vari produttori e su PC, esistono infatti innumerevoli titoli di guerra come i vari giochi legati alle saghe di Call of Duty o Battlefield ed i videogiocatori utilizzano chat testuali e vocali per scambiarsi informazioni, dettagli e pianificare attacchi virtuali, mentre nello specifico, questa volta, nascosti tra questi, sarebbero state passate informazioni per un attacco reale, al cuore di Parigi e di tutta l’Europa, rendendo impossibile ai sistemi di identificazioni dei servizi segreti capirne la pericolosità.

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