Pagamenti contactless, tutto quello che c’è da sapere

Pagamenti contactless, tutto quello che c'è da sapere

Il pagamento contactless è uno di quelli più diffusi in assoluto. Infatti, nel corso degli ultimi due anni i pagamenti digitali sono cresciuti a dismisura proprio,  grazie all’uso di carte prepagate, di debito o di credito. Infatti, si è arrivati nel corso dell’ultimo anno ad almeno 270 miliardi di euro di transazioni, ovvero l’11% dei pagamenti digitali in più rispetto agli anni scorsi. All’interno stesso dei pagamenti digitali però vi è da considerare il sistema contactless che è uno di quelli maggiormente preferiti dagli utenti perché non vi è la necessità d’inserire il codice PIN per gli acquisti che arrivano fino a 25 euro. A oggi, i pagamenti di questo genere che funzionano con le connessioni NFC e con le carte dotate dell’adeguata tecnologia, rappresentano la svolta per il futuro.

Quali sono i vantaggi di pagamenti contactless

I pagamenti contactless hanno una serie di vantaggi. Innanzitutto, garantiscono innovazione, sicurezza e velocità ma allo stesso modo, riescono a limitare anche la diffusione del Coronavirus, visto che le occasioni di contatto vengono ridotte drasticamente. In Italia, così come nel resto del Mondo, i pagamenti senza contatto si stanno facendo strada sempre di più. I dati di crescita sono davvero molto promettenti e sono destinati ad aumentare nel corso dei prossimi anni. La richiesta di pagare contactless infatti, è diventata per gli esercenti europei, ma anche per quelli italiani, la norma e non più l’eccezione.

Tutti i numeri dei pagamenti contactless

Secondo la ricerca fatta qualche tempo fa da Visa in Europa, almeno 8 pagamenti su 10 avvengono in via contactless con l’aiuto del POS. I pagamenti contactless rappresentano quindi per gli utenti, una scelta vera e propria. In Italia questo tipo di pagamento ha raggiunto il 70% delle operazioni, facendo registrare solo nel marzo 2021 un aumento pari a 10 punti in percentuale. Ma la stessa tendenza vale anche in altri Paesi come ad esempio, la Germania, il Regno Unito e la Francia dove la crescita è stata ancora più alta. A facilitare queste attività, anche i pagamenti che avvengono direttamente in digitale e in pratica funzionano sempre senza contatto. Ci riferiamo ai pagamenti che vengono fatti ad esempio attraverso i link. Anche in questo caso, vi è stata nel corso degli ultimi tempi una crescita spaventosa. Secondo i dati pubblicati dall’osservatorio sugli Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano il valore del pagamenti è cresciuto raggiungendo la quota di 81,5 miliardi di euro e facendo registrare rispetto al 2019 e al 2020, una crescita di quasi 30 punti in percentuale. La crescita per i dispositivi digitali è stata pari almeno all’80%.

I limiti dei pagamenti contactless da superare

Nel corso degli ultimi anni si è discusso molto della necessità di superare i limiti dei pagamenti contactless. Anche se molti non hanno ancora aderito, di fatto dal 1° gennaio 2021 è possibile portare il limite da 25 a 50 euro. A stabilirlo era stata la legge prevista dalla normativa europea PSD2 che aveva sancito questa novità. Però, la maggior parte dei POS disponibili sul mercato ancora non si sono adeguati rispetto a questo nuovo limite. Per cercare di fare quindi attenzione al funzionamento e per sfruttare al meglio i pagamenti contactless, i commercianti negli ultimi tempi stanno cercando di aggiornare i sistemi. Dunque, chi vuole incentivare i pagamenti contactless per la propria attività, deve scegliere delle società che garantiscono tutti i servizi in maniera adeguata. Ad esempio, realtà come SumUp offrono l’occasione di poter scegliere tra i migliori dispositivi in commercio senza avere delle spese fisse e senza avere dei canoni fissi. Infatti, si potranno effettivamente ottenere degli ottimi guadagni anche con i pagamenti in digitale, senza coprirsi di spese extra.