OnePlus 5

Continua a non placarsi l’emorragia di indiscrezioni aventi ad oggetto OnePlus 5, benché sia stato ufficializzato ieri al culmine di un evento trasmesso a mezzo YouTube. Lo smartphone, attualmente avvinto nella propedeutica fase di pre-ordini in attesa del debutto ufficiale (programmato per il 27 giugno prossimo), è ancora al centro dell’attenzione mediatica della rete, in ossequio ad approfondimenti e considerazioni volti a far luce su alcuni aspetti non propriamente marginali poco affrontati e specificati in sede di presentazione ufficiale.

Appurato che la caratteristica saliente del nuovo smartphone OnePlus è da ricercare nella doppia fotocamera posteriore e sgomberato il campo da qualsivoglia considerazione inerente l’aspetto estetico (che sta invece affollando le pagine del web, tra commenti positivi e perplessità), vale la pena focalizzare l’interesse verso un’altra fondamentale componente hardware: il display. In sede di lancio, OnePlus si è limitata a sottolineare l’implementazione di un pannello da 5.5 pollici di tipo Optic Amoled a risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel, spalmati in una densità di pixel per pollice pari a 401ppi) e con supporto a sRGB e DCI-P3. Non trascurabile e in tal senso rilevante è invece la copertura con vetro 2.5D Corning Gorilla Glass 5.

Le informazioni ufficiali non ci permettono di capire quali migliorie, in concreto, OnePlus 5 possa aver compiuto rispetto ai suoi fortunatissimi predecessori. Ed è per questo che a soccorrere in tal senso è una inequivocabile immagine divulgata a mezzo Twitter dall’affidabile Roland Quandt relativa all’analisi software delle principali componentistiche impiegate <<sotto il cofano>>. Ebbene, il nuovo smartphone OnePlus pare aver mutuato il medesimo pannello principale già incastonato sul diretto predecessore OnePlus 3T: trattasi, nello specifico, di un Samsung S6E3FA5, come conferma l’immagine riportata in calce all’articolo.

OnePlus 5 può insomma beneficiare da un punto di vista hardware di un valido pannello di tipo AMOLED – lo stesso, per l’appunto, già visto su OnePlus 3T – condito dalla modalità sRGB e dal supporto allo spazio colore DCI-P3. Certo, la qualità del display del nuovo flagship a firma OnePlus non è la stessa apprezzata su alcuni smartphone della concorrenza ed a fronte di un aumento di prezzo rispetto ai predecessori ci saremmo aspettati un miglioramento hardware ancor più tangibile.



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