OnePlus 3T
OnePlus 3T

Ormai non ci sono più dubbi: OnePlus 3T sarà il primo phablet Android della società di Shenzhen. Le indiscrezioni dei giorni scorsi trovano infatti ulteriore conferme da un breve tweet del <<solito>> e affidabile Evan Blass, che mette il punto esclamativo ad una notizia ormai acclarata e ufficiosa, nonostante le smentite di sorta del co-fondatore Carl Pei. Il phablet OnePlus riprenderà in tutto e per tutto quanto di buono orchestrato con l’attuale OnePlus 3, differenziandosi soltanto per un incremento delle dimensioni e, di riflesso, anche il prezzo di listino.

Sì, perché Evan Blass è il primo ad affrontare l’argomento, rispondendo senza troppi giri di parole a tutti gli interrogativi inerenti la cifra che accompagnerà e identificherà sul mercato OnePlus 3T: 479 dollari, ossia 80 dollari in più rispetto all’attuale e apprezzato smartphone da 5.5 pollici. Plausibile che l’appena menzionato numero venga traslato in euro, al netto di conversioni più o meno esatte e precise.

Per il resto nessuna rinuncia, ivi compreso il display che, in base ad alcune indiscrezioni dell’ultima ora, potrebbe esser strutturato secondo la tecnologia AMOLED (la stessa di OnePlus 3). Un indizio confermato indirettamente da Carl Pei, seppur in contrasto con i rumors più o meno fondati dei giorni scorsi. Il primo phablet OnePlus sarà basato sul processore Snapdragon 821 di Qualcomm, in coppia con 6 gigabyte di memoria RAM LPDDR4, 64 gigabyte di spazio di archiviazione interno, batteria da 3.900mAh e, soprattutto, Android Nougat 7.0 (strutturato in buona sostanza secondo i paradigmi dell’interfaccia proprietaria OxygenOS 4.0).

Identico invece il design, così come il reparto fotografico (sensore Sony IMX298 da 16 megapixel per quanto concerne la parte posteriore), USB Type-C, lettore di impronte digitali e prestante tecnologia di ricarica rapida Dash Charge. Il debutto di OnePlus 3T è insomma dietro l’angolo e l’ufficialità invererà le strategie dell’azienda di Shenzhen, magari toccando punti non ancora specificati. Chissà infatti che la <<T>> non possa identificare una caratteristica esclusiva che differenzierà il phablet dall’attuale OnePlus 3.

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