Si chiama One Finger Selfie Challenge la nuova moda che viene dal Giappone e che sta facendo circolare nel web alcuni selfie particolarmente rischiosi, se non si calcolano bene le misure: la “sfida” consiste nello scatto di un selfie completamente nudi allo specchio, riuscendo a coprire con un dito le parti intime.

La tendenza è ispirata all’artista noto come Sky-freedom, che ha disegnato un personaggio che faceva un autoscatto allo specchio svestito, mentre l’indice della mano copriva il seno e il riflesso nascondeva anche il pube. È bastato un disegno manga ed ecco che le ragazzine hanno cominciato subito ad emularlo, lanciando l’hastag #1fingerselfiechallenge.

Non c’è un reale motivo che faccia nascere sfide paradossali nei social. Da un giorno all’altro la gente inizia a farsi i “Belfie“, l’autoscatto del proprio lato B, o a fare il “Bikini Bridge“, fotografandosi il “ponte” che il pezzo inferiore del costume femminile forma quando si hanno le ossa dell’anca molto sporgenti, o peggio a fotografarsi lo spazio tra le gambe, chiamato appunto “Thigh Gap”, come dimostrazione di magrezza, che viene scambiata per sinonimo di perfezione, con il solo ed unico scopo di farsi vedere. L’unico vantaggio di tali mode così trash e di pessimo esempio è la loro durata, fortunatamente sempre più breve.