Facebook Oculus Rift

Non parte nel migliore dei modi il debutto sul mercato di Oculus Rift, il visore per la realtà virtuale che, alla stregua del rivale HTC Vive, è costretto a sventolare bandiera bianca ed a far fronte su un increscioso ed inaspettato imprevisto. L’ingente numero di ordinativi, unitamente a non ancora precisati problemi di produzione inerenti ad un componente del caschetto dedicato alla realtà virtuale, hanno portato infatti ad uno slittamento delle prime consegne. Con buona pace di chi aveva provveduto a prenotare Oculus Rift prima che si consumasse il suo debutto commerciale (nello specifico, il 28 marzo), fattore necessario ed indispensabile per assicurarsi in tempo utile il detto visore.

Il team Oculus, acquisito da Facebook il 25 marzo del 2014 per una cifra vicina ai due miliardi di dollari, non ha perso tempo a scusarsi dell’accaduto e, più che far leva su mere e volatili parole di turno, ha imbastito una interessante iniziativa: il rimborso delle spese di spedizioni utili aggiunge al prezzo di Oculus Rift. In soldoni, lo sfortunato esordio sul mercato del visore di realtà aumentata si tradurrà in un risparmio (entro un range che oscilla tra i 50 ed i 100 dollari) per i consumatori che, allettati dal progetto e dalle sue peculiarità salienti, hanno preordinato quasi a scatola chiusa il caschetto che vuol far concorrenza a HTC Vive. Una trovata interessante ed indubbiamente fruttuosa, che farà tuttavia slittare l’uscita di Oculus Rift di qualche giorno o settimana.

A mezzo di una lettera inviata a sviluppatori e clienti, l’Oculus Team dice di esser al lavoro per aggirare l’inaspettato problema, ed a tale stregua lo stato degli ordini del visore per la realtà virtuale sarà aggiornato entro il 12 aprile prossimo sul sito web del brand. Non va meglio comunque ad HTC Vive, che come specificato dalle pagine del blog ufficiale, ha subìto un rallentamento nel processo degli ordini: in molti avrebbero infatti lamentato la cancellazione – confermata dalla stessa azienda nel comunicato stampa – degli ordinativi del visore di realtà virtuale di HTC, a causa di problemi di elaborazioni con le istituzioni finanziarie. Una sorte quindi comune ed inattesa per i due dispositivi che dovranno far da traino ad un mercato in forte espansione e che potrebbe definitamente trovare il suo pieno ed effettivo inverarsi entro il 2020.

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