Oculus Rift: nessun limite alla pornografia nella realtà virtuale

Oculus Rift: nessun limite alla pornografia nella realtà virtuale

Palmer Luckey, il fondatore del visore Oculus Rift, ha annunciato che il sistema da lui ideato resterà aperto, cioè qualunque contenuto potrà essere distribuito e riprodotto sul dispositivo.

La notizia è emersa durante la Conferenza di Silicon Valley sulla Realtà Virtuale, in occasione della quale l’azienda è stata interrogata sulla possibilità di integrare la pornografia alla realtà virtuale.

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Gli Oculus Rift costituiscono una piattaforma aperta“, ha affermato Luckey in base a quanto riportato dal settimanale Variety. “Noi non abbiamo alcun controllo sul tipo di software su di essi utilizzato“.

Nate Mitchell della Oculus aveva già affermato che i piani dell’azienda prevedevano che lo schermo Rift fosse “aperto” a ogni genere di contenuti, il che significa che non solo l’intrattenimento per adulti riuscirà a raggiungere il device, ma verranno per esso anche predisposti interessanti esperimenti e stimolanti progetti dedicati alla cultura popolare.

Già è possibile trovare online contenuti riguardanti la realtà virtuale pornografica, e con tutta probabilità sono previsti a breve ulteriori arrivi, non appena l’hardware verrà distribuito al dettaglio. Non si può certo negare che mantenere un ecosistema aperto e disponibile ad appassionati e smanettoni di vario tipo abbia apportato nel tempo notevoli e duraturi benefici all’azienda, il problema è che allo stesso tempo l’assenza di limiti si contrappone alla serena fruizione di quanti potrebbero sentirsi, con certi contenuti, non del tutto a proprio agio.

 
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