Dopo GreenPeace, anche l’Europa ha deciso di fare qualcosa per arginare il problema dell’obsolescenza programmata.

Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che l’obsolesenza programmata è una strategia che si utilizza per definire il ciclo vitale di un determinato prodotto al fine di limitarne l’utilizzo a un periodo prefissato.

Il Parlamento europeo ha difatti stilato un report contenente una serie di linee guida rivolte alle aziende produttrici di dispositivi elettronici al fine di “incoraggiare, nel più breve tempo possibile, l’adozione di criteri minimi di resistenza che coprano tra l’altro la robustezza e la riparabilità per ogni categoria di prodotto nel loro design”.

Il testo propone inoltre di far apparire il “prodotto riparabile nella lista delle sue caratteristiche essenziali, come valore aggiunto”. Smartphone, computer e altri strumenti elettronici riceverebbero in questo modo una speciale etichetta nel caso in cui siano reputati facili da riparare, un po’ come i punteggi di iFixit.

Un tema molto caro anche a GeenPeace, la quale ha aperto una petizione online dove chiede ufficialmente agli utenti di firmare per richiedere ad Apple, Samsung e a LG di impegnarsi nella produzione di dispositivi più durevoli e facilmente riparabili. Finora sono state raccolte circa 13.500 firme, l’obiettivo finale è raggiungerne almeno 50.000, chi volesse partecipare può farlo recandosi presso la pagina ufficiale disponibile al seguente link.



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