L’organizzazione non governativa ambientalista e pacifista GreenPeace ha lanciato una nuova campagna di  sensibilizzazione contro l’obsolescenza programmata dei dispositivi tecnologici, fornendo delle valutazioni sul grado di riparazione dei vari modelli di smartphone, tablet e PC portatili.

Occorre specificare, per chi non lo sapesse, che l’obsolesenza programmata è una strategia che si utilizza per definire il ciclo vitale di un determinato prodotto al fine di limitarne l’utilizzo a un periodo prefissato.

Il report di GreenPeace con le varie valutazioni è stato realizzato in collaborazione con iFixit e sono stati analizzati oltre 40 differenti device lanciati sul mercato tra il 2015 e il 2017 e appartenenti a 17 brand utilizzando i punteggi di riparabilità forniti da iFixit nei suoi famosi teardown.

Lo smartphone che ha ottenuto la valutazione migliore è il Fairphone 2, che si è guadagnato un punteggio pari a 10/10 : il dispositivo consente di sostituire batteria e schermo senza difficoltà e i singoli componenti di ricambio sono facilmente reperibili sul mercato. Il tablet migliore in termini di riparabilità è invece HP Elite X2 1012 G1, anch’esso con una valutazione di 10/10, così come i Notebook HP Elitebook 840 G3 e Dell Latitude E5270.

Il report di GreenPeace “boccia” inevitabilmente Apple e Samsung: per quanto riguarda gli smartphone praticamente irreparabili spiccano i modelli Samsung Galaxy S7 ed S7 Edge, entrambi con una valutazione pari a 3/10.

Per quanto riguarda i tablet, invece, molto male per il Surface Pro 5 di Microsoft con un punteggio di 1/10, seguito dagli Apple iPad 5 e iPad Pro 9,7″ con una valutazione di 2/10.

Per quanto riguarda i peggiori PC Portatili in termini di riparabilità ci sono ben tre laptop: il MacBook Pro 13 e il Macbook Retina 2017 di Apple assieme al Surface Book di Microsoft, tutti con una valutazione di 1/10.

“Le aziende dovrebbero seguire le orme di Dell, Fairphone e HP: sono le uniche che forniscono pezzi di ricambio e rendono pubblici i manuali di riparazione. Migliorare la riparabilità dei prodotti elettronici è tecnicamente realizzabile. Sempre più prodotti di Apple, Samsung e Microsoft invece sono sempre più progettati in modi che ne rendono difficile la riparazione per gli utenti”, ha commentato Gary Cook, analista del settore IT di Greenpeace USA.

Per questi motivi Greenpeace ha aperto una petizione online nella quale chiede ufficialmente agli utenti di firmare per richiedere ad Apple, Samsung e a LG di impegnarsi nella produzione di dispositivi più durevoli e facilmente riparabili. Finora sono state raccolte circa 4.600 firme, l’obiettivo finale è raggiungerne almeno 20.000, chi volesse partecipare può farlo recandosi presso la pagina ufficiale disponibile al seguente link.

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FONTEGreenPeace