Nubia Z11 MiniS

Nubia Z11 MiniS è la nuova proposta della prolifica azienda cinese. Le indiscrezioni delle settimane precedenti si riverberano appieno in un prodotto che punta ad ingolosire la gran massa d’utenza per via dell’interessante rapporto qualità-prezzo: 1499 yuan (corrispondenti grossomodo a poco più di 200 euro) per portare a casa la versione base con 64 gigabyte di storage interno di tipo eMMC 5.1 (ne esiste anche una da ben 128GB a circa 255 euro, cambio alla mano). L’aspetto estetico dello smartphone mette subito in chiaro quelle che sono le intenzioni di Nubia: telaio realizzato per il 98% in metallo, con una parte frontale dominata dal vetro e dall’ormai distintivo tasto home di colore rosso. Nonostante il nome commerciale, Nubia Z11 miniS non è propriamente compatto: le dimensioni sono di 1,06 x 72,14 x 7,60 millimetri, mentre il peso è di 158 grammi.

La scheda tecnica del dispositivo è invece strutturata dalla presenza del processore Snapdragon 625 di Qualcomm, lo stesso apprezzato su ASUS ZenFone 3, Huawei Nova Plus e Lenovo Moto Z Play: un ottimo compromesso in termini di performance e consumi, in ossequio ad una configurazione octa-core a 64bit e ad un processo produttivo a 14 nanometri. Interessante anche il quantitativo di memoria RAM (4 gigabyte) così come l’espansione di memoria fino al tetto limite di 200 gigabyte. Numeri importanti anche per quel che riguarda il comparto fotografico: Nubia Z11 miniS fa leva su un inedito sensore Sony IMX318 da ben 23 megapixel con apertura focale f/2.0, autofocus con rilevazione di fase PDAF e flash LED. Completano infine il quadro di scheda tecnica il connettore USB Type-C, il sensore di impronte digitali, connettività dual-SIM con supporto 4G VoLTE e batteria da 3.000mAh.

Nubia Z11 MiniS sarà disponibile in Cina a far data dal prossimo 25 ottobre nelle colorazioni oro, argento e nero. Nessun accenno per quel che concerne la commercializzazione sul nostro territorio, sperando che questa mancanza possa esser presto colmata ed i prezzi di listino non si discostino troppo rispetto a quanto praticato in Cina. Le premesse per far bene ci sono in fondo tutte.

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