Ammettiamolo, la tecnologia ci ha reso tutti più pigri: oggigiorno se si è in vacanza si fa affidamento al navigatore satellitare come fosse la Bibbia e se quest’ultimo non funziona ci sentiamo persi, ma nel vero senso della parola.

Per raggiungere i luoghi di interesse turistico molti utenti fanno affidamento a Google Maps, la comodissima applicazione per dispositivi mobili gratuita e sempre aggiornata che non ha mai sbagliato un colpo, finora: recentemente in Norvegia centinaia di turisti alla ricerca della scogliera di Preikestolen – conosciuta anche come Pulpit Rock – si sono ritrovati nel villaggio di Fossmork, a circa 30 km a sud dalla meta prestabilita.

La scogliera di Preikestolen conta una media di 200mila visitatori l’anno grazie ai suoi panorami mozzafiato: si tratta di una piattaforma sospesa a 604 metri d’altezza sul Lysefjord. Al lato opposto, invece, trova il paesino di Fossmork.

A rivelare l’insolito errore è stato il giornale Stavanger Aftenblad: in media ci sono state una quindicina di auto al giorno sul lato sbagliato del fiordo, che hanno creato numerosi disagi a Fossmork, ritrovatosi impreparato ad affrontare l’ingente numero di turisti  spaesati in cerca di Pulpit Rock.

Naturalmente il colosso di Mountain View si è scusato per l’errore avvenuto in Norvegia, assicurando di essere al lavoro per risolvere al più presto il problema e migliorare Google Maps al fine di evitare inconvenienti simili, ringraziando i suoi utenti per le segnalazioni inviate.

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