“Attenzione ai messaggi in cui vi si chiede di acquistare prodotti dalle zone terremotate. La Guardia di Finanza di Spoleto ha confermato che si tratta con molta probabilità dell’ennesima truffa, non inviate soldi”, questo il contenuto del messaggio che sta attualmente circolando sugli smartphone degli italiani tramite l’applicazione di messaggistica WhatsApp.

Il messaggio sta solo creando un allarmismo ingiustificato, dato che la Guardia di Finanza di Spoleto ha dichiarato a Repubblica di non aver mai segnalato nessuna truffa in merito. Nel frattempo le aziende colpite dal terremoto rischiano ulteriori danni economici a causa di questi messaggi a dir poco deplorevoli.

Una notizia bufala che si sta diffondendo in un periodo che dovrebbe essere florido per le attività commerciali, in quanto mancano poche settimane alle festività natalizie. Informazioni del genere scoraggiano potenziali acquirenti dal comprare prodotti dalle aziende presenti nei territori coinvolti dall’ultimo sisma in Centro Italia.

La truffa, quindi, non sta nelle compere, ma nell’avviso diffuso via Whatsapp, che toglie alle aziende terremotate un’occasione in più per riprendersi.

In ogni caso, la Polizia Postale raccomanda caldamente la massima attenzione in fatto di acquisti online: è sempre bene controllare, anche tramite alcune semplici ricerche su Google, l’affidabilità del prodotto da acquistare e dello shop online, ad esempio controllando la sede del negozio o comparando il prezzo del prodotto con quello proposto da altri store; non da meno l’esame dei feedback assegnati allo stesso da parte dei precedenti compratori.