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Il Capo Generale degli Uffici Netflix, tale Ted Sarandos, ha riferito della prevista possibilità di poter offrire contenuti in streaming gratuiti offline nei confronti dei paesi emergenti, durante una recente intervista emersa a carico dell’emittente CNBC.

Di certo non è il primo episodio in cui alti dirigenti di Netflixsi pongono in primo piano citando la disponibilità di questa nuova funzione, benché di fatto considerata (fino a non molto tempo fa) una proposta quasi indecente. Ad ogni modo l’espansione a livello internazionale ha giovato ad un cambio di rotta nelle decisioni della direzione che ha riferito quanto segue:

Abbiamo parlato a lungo di questo argomento nel corso degli anni e crediamo che la banda larga e il Wi-Fi si renderanno sempre più ubiqui e disponibili per più tempo ogni giorno. Adesso che abbiamo lanciato i nostri servizi in più Paesi notiamo però che tutti hanno differenti velocità per le connessioni a banda larga e diversi livelli di accesso al Wi-Fi. In questi territori le abitudini si sono adattate alle infrastrutture ed è molto più diffusa la cultura del download. Nei Paesi emergenti è quindi una possibilità un po’ più interessante. Continuiamo a pensare che nel mondo più sviluppato la nostra tesi resti vera, ma l’espansione nei Paesi meno sviluppati ci spinge a trovare delle alternative che consentano alle persone di utilizzare Netflix con semplicità.

Le tempistiche di attivazione del programma sono ancora non meglio specificate e, per quanto ne sappiamo, la faccenda è giunta ancora ad una sorta di fase di iniziale valutazione. Ne sapremo di più nel corso delle prossime settimane. Non perdetevi tutte le anticipazioni del caso.

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