Il co-fondatore di Apple, Steve Wozniak, in una recente intervista per Bloomberg ammette che forse il colosso di Cupertino potrebbe non essere l’autore del prossimo grande moonshot tecnologico, ovvero un progetto ambizioso, esplorativo ed innovativo da intraprendersi senza aspettarsi alcuna redditività a breve termine.

Steve Wozniak, genio dell’informatica, vede l’azienda Tesla con il miglior potenziale, anche per l’investimento di energie e risorse nella macchina “Tesla Model S”: un’avveniristica berlina made in USA resa “speciale” dalla trazione elettrica; la vettura è a emissioni zero, e forse è questo ad indurre “Wizard of Woz” a credere nei disegni di chi investe nelle idee innovative e giovanili, come appunto fa Tesla.

Come non credere che le idee migliori e più avanzate provengano proprio da menti fresche e pionieristiche? Basti guardare alle aziende che hanno cambiato il mondo, come hanno fatto e fanno Google e Facebook, Apple e Microsoft; aziende in piena evoluzione che puntando solo sulle visioni dei giovani riescono a crescere.

Non è difficile capire che tra Tesla e Apple c’è una notevole rivalità che ha portato le due società ad attirare a sé l’una i dipendenti dell’altra, come avvenuto ad esempio nel caso del disegnatore di MacBook Air Matt Casebolt, passato da Apple a Tesla nel mese di gennaio.

Forse sono i numerosi abbandoni subìti da Apple, che proseguono a un ritmo sostenuto senza essere compensati da nuovi talenti altrettanto validi, a far parlare Steve Wozniak.

Di sicuro la vicenda avrebbe compiaciuto Nikola Tesla, ingegnere elettrico, inventore e fisico serbo naturalizzato statunitense, che già 116 anni fa aveva la visione di un mondo con l’energia pulita e libera, detta anche free energy, cioè fornita gratuitamente.

Una visione, quella di Nikola Tesla, in cui vi era contemplata libertà dal giogo delle multinazionali, un nuovo modo di vivere in un mondo moderno con l’energia fornita liberamente da Madre Terra.

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