Need for Speed Most Wanted

Nel lontano 1995 usciva un titolo che avrebbe cambiato lo scenario dei giochi di guida. Il primo mitico e inimitabile Need For Speed! Il gioco, il quale presentava una grafica tridimensionale di tutto rispetto per l’epoca ci proiettava all’interno di queste corse clandestine a bordo di costose supercar all’interno di scenari stradali molto “americaneggianti” tra superstrade, strade cittadine, lande desolate e percorsi di collina.

Negli anni successivi uscirono vari seguiti, come nel 98′ il mitico Need For Speed III: Hot Pursuit. In questo caso venne implementata anche la presenza delle auto della polizia dalle quali dovevamo sfuggire oppure potevamo persino selezionare l’opposto, ovvero la modalità “poliziotto”. Nel 2001 però, in seguito all’uscita del film Fast and Furious, il quale fece conoscere nel mondo l’arte del tuning, l’EA ne venne influenzata e decise di cambiare rotta. Uscì nel 2003 Need For Speed Underground. In questo caso non erano più presenti supercar bensì ma auto di normali stradali quali la Peugeot 206, la Ford Focus o la Golf Gti completamente modificabili sia esteticamente che internamente.

I giocatori potevano quindi sbizzarrirsi nell’aggiungere alettoni, minigonne, neon e decalcomanie di tutti i generi alle loro auto. Il massimo della “truzzaggine” venne raggiunto con Need For Speed Underground 2, dove in questo caso la personalizzazione dell’auto divenne ancora più pesante (potevamo persino implementare lo stereo con i neon o le sospensioni con scarichi fumanti).

Altro aspetto importante di questi due titoli era la presenza del NOS, ripreso direttamente in copia carbone da Fast and Furious. Il NOS ci permetteva di ottenere una velocità “extra” per alcuni secondi premendo semplicemente un tasto. Ciò rese felici ed entusiasti tutti gli emuli di Vin “Toretto” Diesel. Per i titoli successivi l’Electronic Arts continuò pesantemente sul filone del tuning e delle gare clandestine a scapito della qualità dei titoli, presentando fortissime influenze dai film di Fast and Furious anche nelle ambientazioni e location.

In conclusione una colonna sonora tamarra basata su pezzi hip hop, presenza di avvenenti signorine scosciate e location notturne luccicanti sono tutti elementi di forte influenza “Hollywoodiana”. Fortunatamente negli ultimi anni l’Electronic Arts in parte si è discostata da questi clichet puntando maggiormente alla qualità.

CONDIVIDI
Articolo precedenteI migliori bundle per Xbox One e PS4
Prossimo articoloHTC con Keeper Security: Password Manager preinstallato sui nuovi dispositivi