All’attuale Congresso di Barcellona ha fatto anche il suo debutto AppMachine, un servizio che vuole favorire e semplificare la creazione di applicazioni sia Android sia iOS, avvalendosi di un’efficace tecnica di costruzione a blocchi che lo rendono piuttosto simile a sistemi come SquareSpace utilizzati, ad esempio, nel campo del web design. Il servizio offre la possibilità di creare fino a 20 tipi diversi di applicazioni che vi consentiranno di integrare social network, spedire email o esprimere preferenze nei confronti di pagine facebook (nonché condividerle) direttamente dall’interno dell’applicazione. Il vantaggio consiste nel fatto che non è necessario eseguire complesse e costose programmazioni ex novo, bensì è sufficiente utilizzare il tool adattando alle proprie esigenze i modelli preimpostati, gratuitamente. Il solo onere a carico dell’utilizzatore è previsto al momento della pubblicazione del prodotto una volta terminato, pubblicazione che richiede il versamento di una tassa il cui valore varia a seconda della versione di software utilizzata.

La versione base si aggira intorno ai 400 euro ma esistono fasce superiori – con funzioni avanzate – il cui costo può arrivare anche a 1500 euro. Sembra un prodotto interessante, che è in grado persino – tra le altre cose – di scansionare il proprio sito web rendendo disponibili se lo si desidera tutte le informazioni ritenute di pertinenza al progetto cui si sta lavorando quali foto, feed RSS, playlist di iTunes e così via, ad esso integrandole.

Il tool è attualmente in fase di closed beta, ma in un paio di settimane circa dovrebbe passare alla versione open.