mobilegeddon

Il tanto atteso giorno è arrivato, non senza ansie del caso, Google ha ufficialmente implementato il nuovo algoritmo di ricerca, che dovrebbe portare enormi benefici ai siti in versione mobile; il mobilegeddon è arrivato.

Tutti in fermento per questo cambiamento epocale, il nuovo algoritmo per le ricerche Google, per consentire ai siti mobile friendly di avere una visibilità maggiore, è stato rilasciato. Un evento epocale perché solitamente l’azienda non comunica mai i cambiamenti, mentre nella fattispecie, ha dichiarato ufficialmente il cambio di algoritmo dando modo agli esperti di correre ai ripari con un certo periodo di anticipo.

Non importa da dove verrà effettuata la ricerca: se dal telefono, dal Chrombook o dal computer desktop, i siti ottimizzati per il mobile subiranno una spinta nella classifica dei risultati mostrati. C’è comunque una certa quantità di ansia tra gli esperti del settore e i proprietari di siti e blog:

Le modifiche apportate dal nuovo algoritmo porteranno vantaggi solamente ai siti mobile ai danni delle sole versioni desktop o c’è di più?

Al momento non sembrano esserci cambiamenti, forse potremo avere un’idea più chiara solo nei prossimi giorni. Gli esperti potranno valutare meglio in un lungo periodo i dati organici delle ricerche di ogni sito web. Stando alle parole di Google annunciate a fine marzo, i cambiamenti saranno significativi.  

In Italia sembra che non siano stati molti i siti a preoccuparsi di questo e a correre ai ripari ottimizzando il proprio sito per la visualizzazione mobile, agendo, chi attraverso il codice e chi invece tramite strumenti già compilati (plugin) per poter essere pronti al mobilegeddon. In ottica del nuovo algoritmo, plugin famosi per WordPress, ad esempio, come Yoast o Wp Touch, hanno aggiornato le proprie versioni. Coincidenza? Come direbbe Adam Kadmon… Io non credo.

Il link di verifica è questo: Noi siamo pronti,  e voi?