MIUI 9

Il 26 luglio si avvicina a grandi passi e con esso la doppia tornata di annunci che Xiaomi ha già programmato da qualche giorno. In calendario vi è infatti il debutto dell’inedito smartphone Mi 5X, corroborato dalla nuova interfaccia utente MIUI 9, della quale sono già molteplici in rete le anticipazioni inerenti le novità salienti. La prossima versione del software – rigorosamente su base Android – targato Xiaomi punta a metter in mostra diverse migliorie, contornate per l’occasione da risoluzione di bug e affinamenti all’ormai standardizzato lavoro che il produttore cinese ha impostato nel corso degli anni.

Tra le funzionalità aggiuntive della MIUI 9 spiccherà, su tutti, l’inserimento della ribattezzata <<Quick Card>>, ossia uno smart assistant integrato nella pagina a sinistra del launcher di Xiaomi. Le possibilità di impiego di una tale novità sono molteplici, dal momento che Quick Card offre agli utenti l’accesso immediato a varie informazioni e alle applicazioni utilizzate più frequentemente: si potrà, in soldoni, prendere note <<al volo>>, oppure controllare le notizie più importanti provenienti dal mondo, risultati sportivi, informazioni sul mercato azionario, suggerimenti sul percorso stradale (prima e durante il viaggio, giacché Quick Card potrà altresì calcolare con intelligenza un tempo approssimativo di arrivo e suggerire un percorso alternativo là dove restassimo impantanati nel traffico), visualizzazione del numero di tracking dei maggiori e-commerce cinesi (Alibaba, Tmall, JD, ad esempio) e tante altre funzionalità d’uso, pronte ad accrescere i benefici e le possibilità.

Nel corso di questi giorni si è potuto ad ogni modo toccare con mano quanto orchestrato da Xiaomi in ossequio ad una preview della ROM cinese, la prima per inciso ad ottenere l’aggiornamento MIUI 9 ed a mettere in mostra altre migliorie, quali il multi-windows (ossia la possibilità di gestire due applicazioni in contemporanea), l’eliminazione delle applicazioni predefinite e la funzione di registrazione. Eppure v’è un altro beneficio, del tutto indiretto e latente, seppure non propriamente trascurabile per ciò che, promesse alla mano, ha intenzione di apportare <<sotto il cofano>> degli smartphone Xiaomi: trattasi, nello specifico, di <<Black Technology>>. La conferma arriva in data odierna dall’account WeChat dedicato alla MIUI, secondo il quale la prossima versione software del produttore cinese metterà in risalto una sorta di <<motore>> incaricato del compito di migliorare le prestazioni generali di ciascun dispositivo. L’elemento cardine è da ricercare nell’impiego di appositi strumenti e algoritmi di ottimizzazione anti-debris di memoria, necessari per controllare il modo in cui vengono utilizzate le applicazioni e garantendo al tempo stesso prestazioni di tutto rispetto.

VIAGizChina
CONDIVIDI
Articolo precedenteiPhone 8, quanto hanno influito Xiaomi Mi MIX, Galaxy S8 ed LG G6 sul progetto?
Prossimo articoloTre passa a Tim Mobile del 24 luglio: la nostra sulle offerte ricaricabili anti Wind e 3 Italia