Secondo Computerworld, che cita un documento depositato presso il SEC, la divisione  Phone Hardware di Microsoft, avrebbe perso circa 12 centesimi di dollaro, per ogni telefono venduto nei primi tre mesi dell’anno fiscale 2015, senza contare le spese legate al Marketing e alla Ricerca e Sviluppo.

Durante il Q3 del 2015 il fatturato generato in entrata, era pari ad 1.4 miliardi di dollari, a fronte di costi quantificati in circa 4 miliardi di dollari. Nonostante gli 8,6 milioni di smartphone Lumia venduti negli ultimi tre mesi, il colosso di Redmond avrebbe avvisato gli investitori che potrebbe essere costretta a una riduzione dei costi della divisione, sulla base di previsioni troppo ottimistiche (attività iscritte in bilancio ad un valore superiore a quello recuperabile). In sintesi, Microsoft vende molto nella fascia bassa e poco in quella più alta. La situazione “smartphone” in casa Microsoft è quindi molto delicata, in una fase in cui l’evoluzione di Windows Phone e ormai rivolta verso il debutto della nuova versione di Windows 10.

[

 

Resta da vedere come si comporterà l’azienda americana, che complessivamente gode di ottima salute. Secondo Microsoft queste perdite sono state causate da alcuni  aspetti non sufficientemente curati in precedenza, tra cui: i pochi incentivi legati alla Formazione e alla Vendita, l’insufficiente attività di Marketing e la scarsa collaborazione con gli sviluppatori, per ottenere che “l’ecosistema Windows” sia di alta qualità, in modo  da attirare più utenti (a questo proposito dovrebbero essere in fase di rilascio dei nuovi strumenti di sviluppo per il porting delle App Android e iOS in Windows 10). Nonostante tutte queste considerazioni, secondo Amy Hood CFO di Microsoft, la previsione di un pareggio di bilancio nella divisione “smartphone” nell’anno fiscale 2016, rimane a forte rischio.