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Di recente stanno girando in rete alcune voci in merito a una nuova funzionalità di Windows 10 denominata “Home Hub”. In un primo momento si pensava si trattasse di una sorta di concorrente di Amazon Echo o di Google Home, e anche se questo non è esattamente vero non è nemmeno del tutto falso.

Quindi, che cosa è? Le nostre fonti hanno confermato che Home Hub è una funzionalità di Windows 10 progettata per mettere il PC al centro della vostra casa, rendendolo una specie di cervello principale, in condivisione con qualsiasi dispositivo presente nell’appartamento e collegato a Windows, e in grado di gestire tutte le funzionalità domestiche e familiari.

È davvero un grande progetto per la Microsoft, ma non sono state ancora chiarite bene le vere potenzialità: cerchiamo di scoprirle insieme.

Cos’è Home Hub?

Home Hub è un software che è stato rilasciato con la versione di Windows 10 Update Anniversary (Redstone 1). In realtà l’aggiornamento Anniversary includeva solo alcune caratteristiche direttamente collegate a Home Hub, come ad esempio l’accesso a Cortana attraverso la lockscreen. Home Hub dovrebbe essere presente nel Creators Update (Redstone 2) ed evolversi successivamente su Redstone 3 (fine-2017) e su Redstone 4 (nel 2018).

Home Hub non è un apparecchio dedicato come lo sono Amazon Eco e Home Page di Google, ma è solo il software. Anche se sotto forma di software, però, può compiere tutte le funzioni proprie dei dispositivi di Amazon e Google Echo, ma con il vantaggio di poter essere utilizzato su un qualsiasi schermo sul quale venga installato! Home Hub è progettato per funzionare con Windows 10 principalmente su PC All-In-One oppure 2-in-1 con touch screen, ma può lavorare su qualsiasi macchina che esegua il suddetto sistema operativo. L’obiettivo finale di Microsoft, quindi, è quello di rendere i PC maggiormente condivisibili da più persone (poiché spesso accade che lo stesso terminale debba essere utilizzato da tanti). Con l’introduzione delle nuove funzioni di condivisione e di nuove interfacce utente, e con una sempre maggiore diffusione di Cortana e delle applicazioni che sfruttano le nuove API, Home Hub diventa un concorrente interessante per gli altri assistenti intelligenti presenti sul mercato.

Ma quindi cosa cambia con Home Hub?

Con Windows nella sua forma attuale, un PC di famiglia condiviso si limita a dare la possibilità di creare diversi account, e a utilizzare il PC ognuno effettuando di volta in volta il login del proprio profilo utente. Non manca l’opportunità di dar vita a un account guest, costituito semplicemente da un’utenza standard che non necessiti di password d’accesso, bensì utilizzabile da chiunque. Questo metodo di condivisione di un PC è considerato goffo e obsoleto da Microsoft, e con Home Hub l’azienda mira a migliorare l’esperienza in modo significativo.

Con Home Hub un PC può essere sbloccato senza una password e fornire a ciascun membro l’accesso ai dati di famiglia: parliamo di applicazioni, documenti, segnalibri e tutto ciò che si è accettato di condividere all’interno del nucleo. Facciamo l’esempio di una casa tipo, e supponiamo che questa sia abitata da tale famiglia “Rossi” composta da quattro persone che condividono un unico PC: ogni singolo componente avrà un proprio account, naturalmente, ma ci sarà anche un “account di famiglia” sempre connesso, capace di vedere tutto quanto risulti di interesse collettivo (applicazioni specifiche, appuntamenti del calendario, documenti utili e altro ancora). Riguardo agli appuntamenti del calendario, per fare un esempio, uno dei Rossi potrà aprire l’applicazione dedicata e consultare l’intera lista di impegni condivisa e visualizzabile da tutta la famiglia. La magia sta nel fatto che qualsiasi utente utilizzi il PC può autenticarsi con Windows Hello e vedere sia gli eventi del calendario privato sia quelli del calendario condiviso con gli altri. Poi, una volta terminata la consultazione, egli uscirà tranquillamente dalla sessione lasciando “nascosti” i propri appuntamenti, e mantenendo al contempo gli appuntamenti di famiglia disponibili per un altro membro.

La funzionalità in oggetto si estenderà anche alle applicazioni dei telefoni, compresi iPhone, dispositivi Android e dispositivi Windows 10 Mobile. Se avete dei bambini, poi, queste applicazioni familiari  saranno in grado di capire se è il caso che determinati contenuti siano loro mostrati, cosa di grande utilità per coloro che non sono in grado di monitorare costantemente l’attività dei propri figli sugli smartphone.

Schermata di Benvenuto Home Hub

home Hub

In aggiunta all’interfaccia utente desktop standard, Microsoft sta anche cercando di apportare ai sistemi Windows 10 dotati di Home Hub un nuovo spazio di lavoro chiamato “Schermata di Benvenuto.” L’obiettivo di Microsoft con la schermata di benvenuto è quello di ricreare una sorta di anta del frigo della cucina, in questo caso virtuale, sulla quale riprodurre i tipici bigliettini normalmente apposti sullo sportello del suddetto elettrodomestico: quindi i propri appuntamenti, note varie, l’elenco delle cose da fare, e molto altro ancora… tutto a disposizione dell’intera famiglia.

La schermata di benvenuto utilizza lo stesso “account di famiglia”, e dal desktop condiviso può lanciare le applicazioni familiari. Cortana sarà sempre in ascolto sulla schermata di benvenuto, consentendo agli utenti di attivarla anche dall’altra parte della stanza, se ne hanno bisogno. Questa tecnologia è la naturale evoluzione del Kinect di Xbox One. L’assistente può fare tutto ciò di cui normalmente è in grado Cortana come aggiungere promemoria, appuntamenti, informare sul meteo, visualizzare notizie, raccontare barzellette, riprodurre musica, aprire applicazioni  e molto altro ancora.

Il servizio sarà anche in grado di controllare i dispositivi Smart che abbiamo dentro casa. Tutto questo rende Cortana su Home Hub un concorrente molto più efficace di quello offerto da Google Home e Amazon Echo.

Home Hub Cortana

Home Hub Cortana

Nell’immagine precedente della schermata di benvenuto avrete notato che l’icona di Cortana è circondata da un cerchio arancione invece che dal consueto cerchio blu. La cosa è intenzionale, perché è così che Microsoft intende distinguere Cortana per ogni singolo utente che utilizzi il PC di casa. Sì, Microsoft sta cercando di rendere il famoso assistente più adatto alle famiglie, rendendogli nota l’identità dei membri che le compongono. Che cosa significa esattamente? Ebbene, le nostre fonti suggeriscono che Cortana sarà in grado di visualizzare contenuti di famiglia in ambienti condivisi, così come di creare e visualizzare contenuti personali e familiari quando autenticati come utenti singoli piuttosto che con l’account di casa. Questa integrazione con il software vocale naturalmente funzionerà con gli appuntamenti del calendario, i dispositivi di automazione domestica, le chiamate e le notifiche perse e molto altro. La feature viene indicata internamente con il nome “FamTana “.

Home Hub collegato a casa

Allo scopo di realizzare ciò che potrebbe rappresentare la parte più emozionante di tutto il progetto, Microsoft sta lavorando per “collegare” il PC ai dispositivi smart di casa, creando una “casa intelligente” gestita da Windows 10. L’obiettivo è quello di rendere il suddetto SO l’hub centrale per tutti i dispositivi domestici smart tra cui luci, porte, serrature e quant’altro. Con l’integrazione di Cortana, che consente di utilizzare la voce per attivare e controllare tali device, il quadro di Home Hub diventa completo: il software pone in qualche modo Windows 10 al centro di tutta la casa.

Microsoft sta costruendo “Connected Home”, una app dedicata che renderà l’aggiunta di dispositivi intelligenti a casa tua facile ed immediata; l’applicazione è in grado di fornirti un quadro completo di tutti i dispositivi in questione presenti all’interno dell’abitazione, ed è dotata di opzioni di accensione e spegnimento, configurazione e quant’altro. Potrai anche raggruppare i dispositivi all’interno di singole stanze: per esempio si potrebbero classificare le luci Hue 1, 2 e 3 col nome Camera da letto, e ordinare all’Home Hub di “spegnere le luci della Camera da letto“. Questo software funziona come la maggior parte delle altre applicazioni smart domestiche, a parte il fatto di essere fortemente integrato a Windows 10.

Connected Home funziona con dispositivi intelligenti che supportano OCF (Open Connectivity Foundation) e OpenT2T (Open Translator to Things), quindi con la maggior parte di quelli disponibili sul mercato. Accessori come lampadine Hue, molto diffuse tra gli utenti di smart-home andranno a pieno regime su Windows 10 con Home Hub.

Dispositivo Home Hub

Come già specificato, Home Hub non è un dispositivo hardware ma un software per il PC. Questo, però, non significa che i produttori non possano comunque costruire un hardware ad esso dedicato. Ci è stato infatti riferito che Microsoft stia sollecitando alcuni produttori di terze parti alla fabbricazione di dispositivi All-in-One specifici per Home Hub, e che Lenovo e HP siano già in trattativa con l’azienda di Richmond circa l’immissione sul mercato – verso la fine del 2017 – dei suddetti modelli in versione touch screen e con Home Hub preinstallato. Questo hardware verrà progettato in modo da adattarsi al salotto o alla cucina, così da apparire in linea con il resto dell’ambiente domestico.

Pensate a dei grandi dispositivi touch screen che possano fare a meno della tastiera (anche se sarà possibile, naturalmente, collegarne una). Se vi viene in mente il famoso Microsoft Surface Hub, ma per la casa invece che per la sala conferenze, allora avete fatto centro.

Da quel che sappiamo Microsoft non sta costruendo un proprio device dedicato all’Home Hub, e non ne ha nemmeno bisogno dato che il suo Surface Studio è già un apparecchio All-in-One che, una volta disponibile, si integrerà al software alla perfezione; Home Hub funzionerà in teoria con qualsiasi PC dotato di Windows 10, ma in realtà darà il meglio di sé con dispositivi che dispongano di schermi tattili, Windows Hello, attivazione di Cortana ad ampio raggio, inchiostrazione e molto altro ancora.

Quando sarà disponibile Home Hub?

Non è chiaro quando sarà disponibile ai consumatori l’intero set dei servizi offerti da Home Hub. Secondo alcune fonti la prima dose dei principali “assaggi” di Home Hub arriverà con Redstone 3, mentre funzionalità minori, come il Family Desktop, sono previste anche prima con Windows 10 Creators Update. Tuttavia, benché all’interno dell’azienda siano state effettuate delle previsioni, non è detto che non si verifichino ritardi o addirittura cancellazioni. È in effetti una cosa che può accadere di frequente con compagnie tecnologiche della portata di Microsoft: i progetti interni non sempre raggiungono l’ufficialità, e talvolta nascono e muoiono senza che il pubblico ne venga mai a conoscenza.

Per ora, la maggior parte delle fonti da cui abbiamo avuto le notizie riferiscono di ritardi dovuti a importanti modifiche e miglioramenti da apportare a Windows 10, e questo è comprensibile. Nessuna fonte ha esplicitamente affermato, però, che Home Hub è stato annullato, e quasi sicuramente lo vedremo presto sui nostri PC, anche se in fase iniziale e con poche funzioni che verranno poi integrate nel tempo.

Indipendentemente da ciò, dopo aver indagato le prestazioni di Home Hub siamo felici di aver condiviso con voi i progetti di Microsoft in merito al prodotto. Un software con il quale il colosso statunitense sta in qualche modo sfidando Amazon Echo e Google Home, ma anche Apple HomeKit e Siri; e lo sta facendo alla grande.

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