MediaTek Helio X30

MediaTek Helio X30 guadagna finalmente i crismi dell’ufficialità. La compagnia taiwanese ha infatti tolto il velo al nuovo chipset per smartphone che, a conti fatti, prosegue la strada tracciata con i precedenti modelli Helio X20 e X10. Nessuno stravolgimento degno di rilievo, giacché come preannunciato qualche settimana addietro, trattasi nello specifico di una configurazione deca-core a 64bit – quattro core Cortex A-73 con clock a 2,8 GHz per gestire il più duro dei compiti, accompagnato da quattro core Cortex A-53 a 2.2GHz e due core Cortex A-35 a 2 GHz – con design tri-cluster. Il processore sarà in vendita entro lo spirare dell’anno in corso, verosimilmente di concerto con i nuovi smartphone top di gamma asiatici di inizio 2017.

MediaTek Helio X30 può vantare una costruzione sorretta dal processo produttivo FinFET a 10 nanometri di TSMC mentre, da un punto di vista squisitamente grafico, sarà sorretto dalle performance della GPU quad-core PowerVR 7XT. Il chipset sarà in grado di supportare fotocamere fino a 26 megapixel (anche in tecnologia dual), con registrazione video sino al tetto limite di 24 megapixel. Il nuovo SoC a firma MediaTek guadagna altresì il supporto alle memorie LPDDR4 – il quantitativo supportato è di 8 gigabyte, che possono esser spalmati in due canali a 1600 MHz – e della performante tecnologia UFS 2.1 (capacità in lettura e scrittura ben più spedite rispetto alla tradizionale eMMC). Da un punto di vista della connettività, si segnala infine la presenza di un modem che combina tre bande e supporta LTE di categoria 12.

MediaTek risponde dunque a distanza allo Snapdragon 821 di Qualcomm, mero upgrade dell’attuale 820 implementato all’interno di svariati smartphone top di gamma. L’azienda taiwanese rilancia così l’eterna sfida ai chipset per smartphone, in attesa di scoprire adesso il lavoro orchestrato dai diretti competitors per la nuova stagione. MediaTek Helio X30 dovrebbe infatti debuttare soltanto agli inizi del 2017 nei dispositivi di fascia alta che, giocoforza, domineranno il mercato asiatico.

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