Macbook Pro

Una polemica durata ben 4 anni ed ora, dopo le innumerevoli segnalazioni di problemi con il MacBook Pro, finalmente Apple decide di intervenire senza alcun costo per i consumatori.

A partire dal 27 febbraio, Apple ha istituito una procedura che consente ai sfortunati possessori di un Macbook Pro di poter attivare la riparazione gratuita per quanto concerne il problema legato alla scheda video. Il programma di riparazione partirà dal 20 febbraio in USA e Canada e dal 27 febbraio negli altri paesi per i seguenti notebook:

  • MacBook Pro (15 pollici, inizio 2011)
  • MacBook Pro (15 pollici, fine 2011)
  • MacBook Pro (Retina, 15 pollici, metà 2012)
  • MacBook Pro (17 pollici, inizio 2011)
  • MacBook Pro (17 pollici, fine 2011)
  • MacBook Pro (Retina, 15 pollici, inizio 2013)

MacBook

Ricordiamo che il programma di riparazione, oltre che solo per i modelli elencati, è relativo a quei Macbook  che presentino i seguenti problemi:

  • Immagine video distorta o disturbata sullo schermo del computer;
  • Assenza di immagine video sullo schermo del computer (o sul monitor esterno) anche se il computer è attivo;
  • Riavvio inaspettato del computer.

Per verificare la problematica e rientrare nel programma di riparazione, Apple ha messo a disposizione uno strumento per l’identificazione del modello – tramite inserimento del codice seriale del MacBook Pro, per vedere se rientra nei casi difettosi, e nel caso lo fosse:

  • dovrete portare il MacBook Pro presso un Apple Store o un AASP;
  • un tecnico eseguirà un test diagnostico sul MacBook Pro per verificarne l’idoneità;
  • il Repair Turnaround Time varia in base alle parti e ai tecnici disponibili;
  • riceverete una notifica quando il MacBook Pro è pronto per il ritiro.

Si consiglia, di effettuare un backup preventivo dei dati prima di consegnarlo nelle mani dell’assistenza Apple. Si ricorda anche che Apple contatterà i clienti che hanno pagato una riparazione tramite Apple per predisporre i rimborsi. Se ciò non dovesse avvenire , si consiglia di contattare la Apple per risolvere il problema.