Matrix
Matrix

Era il 1999 e i fratelli Wachowski stavano per rilasciare uno dei più importanti cult della fantascienza odierna. Il film in questione era Matrix! Fu uno dei primi film di fantascienza con una presenza massiccia di computer grafica ed effetti visivi iper-spettacolari che non si erano mai visti prima. Tra questi effetti ricordiamo il celeberrimo “bullet time” utilizzato nelle scene di sparatorie e combattimenti. In questo caso l’inquadratura girava attorno ai protagonisti e il movimento durante l’azione veniva rallentato e “sfocato” all’inverosimile. Ciò conferiva un tocco originalissimo alle scene ed una certa spettacolarità.

Questo effetto così spettacolare venne riutilizzato un paio di anni più tardi nel videogioco action-noir Max Payne. Infatti, nonostante la trama non c’entrasse nulla con Matrix, per certi aspetti visivi lo ricordava molto. Nelle fasi più concitate il giocatore poteva attivare il “bullet time” ripreso in carta carbone da Matrix e cimentarsi in evoluzioni e sparatorie al rallentatore veramente spettacolari.

Nel 2001 escono anche due film importanti tratti dai videogiochi. Tomb Raider con Angelina Joliet e Resident Evil. I film non furono dei capolavori ma sono comunque godibili. Inoltre i registi si sono attenuti discretamente bene agli omonimi titoli videoludici, sopratutto Tomb Raider. D’altra parte Resident Evil per certi aspetti presentava qualche “licenza cinematografica” di troppo.

Sempre negli anni ‘2000 un regista diventò veramente noto per i riadattamenti cinematografici dei videogiochi, il tedesco Uwe Boll. Purtroppo la sua notorietà nell’ambiente cinematografico non venne caratterizzata dalla qualità dei suoi film. Film come Alone in The Dark e House of The Dead furono dei veri fiaschi e presentavano sceneggiatura pessime ed attori imbarazzanti. Nonostante ciò Uwe Boll continuò imperterrito a rilasciare altri riadattamenti cinematografici tratti da videogiochi come Postal, Far Cry e BloodRayne.

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