Libero Mail

Gli hacker fanno scacco a Libero Mail ed in rete monta già la paura tra tutti coloro i quali sono soliti utilizzare la popolare casella di posta elettronica. <<È una cosa internazionale che stiamo subendo insieme ad altri siti, come ad esempio Twitter>> spiega mestamente l’addì di Italiaonline – web company a cui fanno capo i servizi Libero – Antonio Converti al sito web Il Secolo XIX. Gli fa eco il comunicato che la stessa Libero Mail ha provveduto ad inoltrare in queste ore ai propri clienti. <<Ti informiamo che il sistema di sicurezza di Libero ha rilevato nei giorni scorsi un attacco informatico alla propria rete, con accesso al database che custodisce, in formato criptato, le password dei servizi>>.

Gli hacker hanno sostanzialmente messo a nudo la <<cassaforte>> che condensa le credenziali di tutti gli utilizzatori del detto servizio di posta elettronica. Nella comunicazione inviata da Libero Mail non mancano alcune rassicurazioni, su tutte la memorizzazione delle password nel database di Libero che, sottolineano i responsabili, <<avviene in forma criptata e secondo gli standard di sicurezza più moderni>>. Il pericolo è ad ogni modo dietro l’angolo, giacché i criminali potrebbero subito cambiare le credenziali dei siti oggetto di attacco e, conseguentemente, far decadere le misure protettive elaborate da Libero Mail.

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L’invito è dunque sempre il medesimo: cambiar il più presto possibile la password di accesso. Possibilmente <<tenendo conto dei suggerimenti forniti sul sito di Aiuto>> aggiunge senza troppi giri di parole la mail inoltrata in queste ore a tutti gli utilizzatori della popolare casella di posta elettronica. Chiamati altresì ad aggiornare le proprie credenziali della app di Libero Mail e delle applicazioni di posta installate sul PC (ad esempio Outlook, Thunderbird e via discorrendo).

Continueremo ad ogni modo ad attenzionare l’argomento nel caso in cui emergessero in rete nuovi risvolti in merito all’ennesimo caso di attacco informatico riguardante i server dei grandi servizi Internet.