LG V20

LG V20 guadagna finalmente i crismi dell’ufficialità dopo esser stato scandito a più riprese da indiscrezioni ed immagini leaked. Il produttore sudcoreano ha infatti svelato il successore dell’attuale (nonché apprezzato) V10 nel corso di un evento tenutosi in queste ore al Pier 27 dell’Embarcadero di San Francisco. Tantissime le novità implementate <<sotto il cofano>>, condensate pur tuttavia in taluni punti chiave: è il primo smartphone al mondo – non Nexus, chiaramente – ad esser equipaggiato di default da Android Nougat 7.0 e, soprattutto, punta ad esser mero riferimento sul mercato per quanto concerne la parte multimediale.

<<LG V20 è stato progettato per offrire ai clienti un’esperienza più dinamica sulla base delle più popolari funzionalità video e audio della serie V>>, ha affermato Juno Cho, Presidente di LG Electronics e Mobile Communications Company a margine della presentazione ufficiale. <<Con il V20, LG vuol offrire ai suoi clienti più di tutto ciò che amano e meno di tutto ciò che non è necessario, al fine di impostare un nuovo standard per gli smartphone premium>>.

LG V20 riunifica in una nuova chiave lettura il lavoro orchestrato in questi mesi sul precedente modello e sull’attuale top di gamma G5. Il produttore sudcoreano punta infatti ad un aspetto sofisticato ma al tempo stesso solido, attingendo per l’occasione ad un alluminio leggero, affiancato contestualmente da un materiale in silicone che riduce i danni derivanti da cadute accidentali di oltre il 20% se rapportato ai restanti elementi convenzionali impiegati sui dispositivi della concorrenza. La parte posteriore è invece ricoperta dal metallo AL6013, già utilizzato in aerei, barche a vela e mountain bike ed apprezzato per via delle sue proprietà robuste e leggere.

LG V20 ha anche superato il MIL-STD 810G Transit Test di caduta per la durevolezza condotto da un laboratorio indipendente che è conforme agli standard militari degli Stati Uniti. Il test ha stabilito che il dispositivo è in grado di resistere a urti derivanti da caduta da un’altezza di quattro piedi.

Come sul modello di generazione precedente, il nuovo smartphone LG è impreziosito dalla presenza di un secondo display per le notifiche. LG non manca di sottolineare svariate migliorie rispetto alla soluzione impiegata sull’attuale V10: il rimando va, nello specifico, ad una maggiore luminosità ed alla presenza di font resi il 50% più grandi. Inclusa altresì una nuova funzionalità denominata <<Expandable Notifications>>, che permette all’utente di visualizzare le notifiche mediante un doppio tap sul display secondario.

LG V20 punta a diventar un vero e proprio riferimento sul mercato per quel che concerne la parte multimediale. Il lavoro di affinamento è stato infatti certosino ed abbraccia sia il comparto audio che quello video. Per quanto riguarda il primo frangente, LG può fregiarsi di esser il primo produttore ad impiegare sul proprio smartphone un quad DAC a 32 bit Hi-Fi, creato in compartecipazione con ESS Technology. Il DAC Quad incastonato su V20 offre infatti un suono più chiaro riducendo al minimo la distorsione e il rumore ambientale fino al 50 per cento.

L’Audio Recorder HD rappresenta invece l’ulteriore salto dell’asticella nel campo di registrazione audio. Questa funzione consente infatti agli utenti di catturare l’audio in qualità professionale con una gamma di frequenza dinamica più ampia in ossequio ai tre microfoni AOP installati all’interno del dispositivo; con la modalità Studio, si potrà poi controllare agire e controllare manualmente l’audio. E nel tentativo di migliorare ulteriormente le funzioni audio e design, LG prosegue la sua collaborazione con B & O PLAY, che frutta la creazione delle cuffie B&O Play H3 omaggiate nei primi periodi di commercializzazione a tutti gli utenti che acquisteranno il nuovo dispositivo.

L’elemento distintivo della parte fotografica è invece l’ottica grandangolare. A differenza di G5, LG V20 guadagna infatti una simile implementazione anche per quanto riguarda la fotocamera frontale, con risoluzione da 5 megapixel (apertura focale f/1,9) ed obiettivo di 120 gradi; presente sulla parte posteriore una fotocamera da 8 megapixel (apertura f/2.4) con la lente di 135 gradi, affiancata da un secondo e più tradizionale modulo da 16 megapixel con lente a 75 gradi ed apertura f/1.8. Lo smartphone sfrutta inoltre la stabilizzazione elettronica dell’immagine Qualcomm Technologies (EIS) 3.0 per registrare filmati video più nitidi e senza vibrazioni; l’EIS migliora la precisione di sincronizzazione tra l’immagine e il giroscopio, riducendo la latenza di sincronizzazione a soli 50 millesimi di secondo. La stabilizzazione elettronica dell’immagine è poi completata da stabilizzazione digitale delle immagini (DIS) che migliora ulteriormente la qualità del video in post-elaborazione regolando e minimizzando le distorsioni.

Per quanto riguarda invece il resto delle specifiche tecniche, nessuna discrepanza rispetto a quanto chiacchierato in precedenza. Lo smartphone è infatti caratterizzato da un display da 5.7 pollici a risoluzione QHD (2560 x 1440 pixel), mentre sotto il cofano batte senza indugi il processore Qualcomm Snapdragon 820, affiancato per l’occasione da 4 gigabyte di memoria RAM LPDDR464GB di spazio di archiviazione interno (espandibile tramite microSD fino al tetto limite di 2TB), connettività X12 LTE, WiFi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.2 LE, NFC, USB Type-C, batteria removibile da 3.200mAh con supporto alla tecnologia di ricarica rapida Qualcomm QuickCharge 3.0 e lettore di impronte digitali.

LG V20 farà il suo ingresso in Corea del Sud entro lo spirare del mese in corso nelle colorazioni Titan, Silver e Pink. Prevista la distribuzione in altri mercati – ivi compreso quello italiano – a prezzi di listino non ancora comunicati.

via