LG G6

LG ha chiuso abbondantemente il proprio 2016 tecnologico con due importanti novità all’attivo e l’attenzione è adesso tutta rivolta verso il prossimo smartphone top di gamma, LG G6. Sono già diverse le indiscrezioni in merito, tutte poggianti su una mancanza che dovrebbe differenziarlo in modo marcato rispetto all’attuale modello in commercio: la modularità, funzionalità quest’ultima verosimilmente espunta dal lotto di peculiarità tipiche dopo l’esperimento non troppo fortunato occorso quest’anno.

Di contro, LG G6 segnerà forse l’esordio di una piattaforma proprietaria dedicata ai pagamenti mobile (simile a quelle di Google, Samsung e Apple), così un display OLED curvo ai lati in pieno stile Note 7. Le affinità con l’ormai ex-ammiraglia di Samsung potrebbero però esser più marcate del previsto. Od almeno è quanto riportato da una indiscrezione delle ultime ore, che caldeggia l’implementazione di uno scanner dell’iride (presente con ogni probabilità anche sul prossimo Galaxy S8 in scena al Mobile World Congress 2017 di Barcellona).

La veridicità della fonte è ancora tutta da verificare, ma le basi sembrano pur tuttavia esser piuttosto solide. Sì, perché LG ha svelato una tecnologia simile durante il corso del KES (Korean Electronics Show), confezionata tra le altre cose in un modo abbastanza interessante e innovativo. Trattasi, nello specifico, di un modulo <<all-in-one>> che può fungere indifferentemente come scanner dell’iride e sensore fotografico. Una novità di non poco conto, se pensiamo che Note 7 accoglie due fotocamere, delle quali una dedicata esclusivamente alla scansione dell’iride.

LG  sembra esser andata oltre, realizzando un modulo in grado di combinare entrambe le tecnologie. Le possibili implicazioni sono chiaramente ben comprensibili, visto che secondo un recente rapporto di DigiTimes, il nuovo sensore firmato LG occupa meno spazio (appena 0,36 centimetri quadrati) rispetto ai attuali configurazioni iris scanner (0,47 cm quadrati, se facciamo riferimento a Note 7). Ingombro pertanto ridotto così da non impattar troppo sulle dimensioni dello smartphone, e sicura utilità (oltre che maggior sicurezza, verrebbe quasi da aggiungere) in vista dell’ufficializzazione di LG Pay.

Per il resto non sono emerse ulteriori caratteristiche riguardanti il prossimo LG G6, che andrà comunque a rimpinguare il segmento di fascia alta del mercato mobile. E alla luce di ciò sembra esser scontata l’implementazione del prossimo processore Snapdragon 830 di Qualcomm, così come alcune sfruculianti funzionalità tipiche dell’apprezzatissimo LG V20. Ci sarà ad ogni modo tempo e modo per ritornare ed approfondire il discorso, magari attingendo a nuove indiscrezioni pronte ad esplodere nell’immediato prosieguo.

via