Lenovo installerà la ZUI sui prossimi smartphone Moto, ma solo in Cina

smartphone modulari smartphone Moto

Gli smartphone Moto sono sicuramente apprezzati in tutto il mondo, ottenendo validi riscontri anche in termini meramente commerciali. Stando tuttavia a quanto riportato da alcune statistiche, il marchio alato sembra però non aver fatto breccia nei principali mercati orientali e, in particolare, la Cina, considerata come fattore nevralgico dalla stessa Lenovo.

Ad addebitare lo scarso successo commerciale degli smartphone Moto potrebbe forse essere l’interfaccia pre-installata dal produttore, molto simile – seppur con qualche accorgimento intelligente e apprezzato in via generale – ai dettami di Android stock. In Cina è d’altro canto ingente la presenza di dispositivi che, sebbene alimentati dal sistema operativo mobile di Google, mettono in mostra un software pesantemente personalizzato e confacente ad alcune scelte <<in stile>> iOS di Apple. Riprova è che la stessa Lenovo è solita utilizzare una interfaccia studiata ad-hoc seppur finora relegata alla gamma ZUK (almeno a partire da ZUK Z2 e affini, dopo l’esperienza targata CyanogenOS con ZUK Z1), smerciata proprio in Cina a far data dall’anno scorso.

Il colosso cinese vuol evidentemente porre un freno a questo andazzo e, nel tentativo di accrescere le vendite degli smartphone Moto nei principali mercati asiatici, pare avere studiato una quanto meno inedita strategia: rispolverare l’interfaccia ZUI (tipica per l’appunto dei nuovi ZUK) ed installarla anche nei dispositivi a firma Moto. Una mossa che, nella mente del produttore, farà lievitare la popolarità dei suoi prodotti. L’informazione è tutt’altro che da confermare, visto che annunciata in questi ultimi giorni dalla stessa Lenovo, per bocca del dirigente Alex Chen Yu: <<Al fine di competere meglio con le società nazionali, che utilizzano interfacce utente personalizzate come MIUI (Xiaomi), EMUI (Huawei) e Flyme (Meizu), abbiamo scelto di installare la ZUI sui prossimi smartphone Moto>>.

Il marchio alato sarà insomma sdoppiato in una doppia anima: da una parte l’apprezzato Android stock e le personalizzazioni in stile Moto ormai reiterate negli anni, e dall’altra la ZUI, più confacente alle esigenze degli utenti orientali. Sì, perché, vale la pena specificare, l’interfaccia utente ZUI verrà installata soltanto in tutti gli smartphone Moto smerciati in Cina. Nessuno stravolgimento invece per quel che concerne la restante schiera di mercati internazionali.