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Questo 2016 sta ormai per terminare, portando via con se tutte le novità che sono arrivate dai vari produttori nel corso dei mesi dell’anno in corso.

Una delle novità più interessanti riguarda sicuramente uno dei più riusciti top di gamma della compagnia cinese LeEco. Il telefono in oggetto risulta ad oggi, essere il nono smartphone Android secondo la classifica redatta a Novembre dal team della famosa applicazione di BenchMark AnTuTu. Stiamo ovviamente parlando di LeEco Le Max 2, terminale caratterizzato da una piattaforma hardware assolutamente high-end ed un design elegante.

Ma scopriamolo per bene nella nostra recensione completa!

UNBOXING

La confezione del LeEco Le Max 2 in nostro possesso si mostra a primo impatto molto curata, grazie a materiali gommati e dettagli lucenti utilizzati all’esterno. Appena aperta, poi, troviamo una suddivisione in scomparti che dona al tutto una sensazione di ordine.

In primo piano troviamo ovviamente il nostro smartphone, LeEco Le Max 2, già avvolto in una cover morbida in TPU, che la compagnia cinese ha scelto di integrare nella dotazione ufficiale del terminale. Immediatamente sotto lo smartphone abbiamo i due manuali rapidi in lingua cinese e la graffetta ufficiale LeEco per estrarre la SIM dallo smartphone.

A completare il tutto, in un comparto separato dal resto, abbiamo poi il cavo USB Type-C, il caricatore QuickCharge 3.0 con presa cinese (3.6V/8V-3.0 A, 12V- 2.0 A) e l’adattatore per il jack audio da inserire nell’ingresso USB del cellulare.

DESIGN E MATERIALI

LeEco Le Max 2 è caratterizzato, come già detto in apertura, da un design alquanto elegante ed iconico. Sebbene non si allontani dai canoni stilistici tipici della compagnia cinese in questione, è la somma di diversi fattori che fanno di questo cellulare un oggettino davvero “stiloso”. Infatti, non è difficile notare come ci sia stata un’attenzione maniacale per i dettagli in fase di progettazione. Tra questi certamente spicca il taglio diamantato del display, il quale si estende, per qualche millimetro, anche sui bordi laterali.

Anche grazie ai bordi lavorati in questo modo, LeEco Le Max 2 non gode dell’effetto “saponetta” di altri device delle stesse dimensioni e stessi materiali di quello da noi analizzato oggi. Sui bordi sono poi presenti, solo da un lato, pulsante d’accensione e bilanciere per il volume, mentre sulla parte posteriore abbiamo l’IR Blaster e su quella inferiore due speaker e l’ingresso USB Type-C. L’ingresso per lo slot per le due Nano SIM è presente sul lato sinistro, assieme al foro per la graffetta di estrazione di quest’ultime. Assente è, invece, l’ingresso mini-jack da 3.5 mm, alla cui mancanza si soccombe con l’adattatore presente in confezione.

Alquanto interessante è anche la colorazione Rose Gold, che assume diverse sfumature a seconda delle condizioni di luce sotto cui la si guarda. Invero, la scocca metallica posteriore passa da un colore Oro davvero molto sobrio durante tutta la giornata, ad un Rose quando lo si guarda sotto un’intensa luce solare.

Forse, un’unica critica sulla progettazione del LeEco Le Max 2 la farei a riguardo del modulo fotografico posteriore, il quale sporge di quale millimetro anche se si fa uso della custodia in TPU data in dotazione con il device.

HARDWARE E PRESTAZIONI

LeEco Le Max 2 gode del potente processore Qualcomm Snapdragon 820, avente velocità massima di clock a 2.15 GHz ed una scheda grafica Adreno 530. La versione in nostro possesso comprende poi 4 GB (LPDDR4) di RAM e 32 GB di memoria interna non espandibile, ma è possibile acquistare anche la variante 6/64 GB a qualche euro in più.

Tra le altre caratteristiche hardware troviamo poi un LED di notifica di tipo RGB, un modulo telefonico LTE con velocità massima di 450 Mbps e supporto alle reti ad 800 MHz, come pochi altri device cinesi sono in grado di garantire. Non mancano poi Bluetooth 4.2, Wi-Fi ac di tipo dual-band e GPS-GLONASS. Unica mancanza degna di nota riguarda il modulo NFC, mentre è interessante la presenza del sensore ad infrarossi sull’estremità superiore.

Per quanto concerne il sensore d’impronte digitali specchiato presente sul posteriore, ha un massimo di cinque impronte salvabili e permette di sbloccare il cellulare anche quando è in stand-by. Sebbene abbiamo notato una migliore reattività nel riconoscere l’impronta con il passaggio dalla versione software 14s alla 18s, il sensore in oggetto non è tra i più fulminei della categoria.

Nei nostri test con AnTuTu Benchmark, LeEco Le Max 2 ha conseguito un punteggio superiore ai 145 mila punti, superando tutti i top di gamma più famosi come Samsung Galaxy S7 Edge ed LG G5, ma rimanendo comunque sotto al suo fratellino LeEco Le Pro 3, Xiaomi Mi Note 2 e Huawei Mate 9.

L’esperienza d’uso di questo LeEco Le Max 2 è sicuramente appagante sotto tutti i fronti, data la totale assenza di lag o impuntamenti e lo svolgimento di tutte le operazioni in tempi rapidissimi. Ovviamente questa fluidità si estende anche alla navigazione web, mediante il browser stock dell’azienda cinese o Google Chrome, e nell’utilizzo di giochi esosi sotto il punto di vista prestazionale.

CONNETTIVITA’ E RICEZIONE

LeEco Le Max 2 è uno smartphone dual SIM in grado di assicurare una buona ricezione in ogni situazione, riuscendo a superare anche altri device in luoghi poco coperti dalla rete telefonica. Rispetto ad altri terminali cinesi, questo gode della presenza della banda ad 800 MHz, il che consentirà agli utilizzatori del 4G di non avere problemi nella navigazione con TIM e Wind. Ottima anche la ricezione della connettività Wi-Fi ac dual band e quella del GPS.

DISPLAY

 

LeEco Le Max 2 gode di un’unità da 5.7 pollici di tipo LTPS IPS con risoluzione QuadHD, quindi 2560×1440 pixel. La fedeltà cromatica è assicurata da questo pannello, il quale offre anche ottimi angoli di visuale da ogni angolazione e una regolazione fine della luminosità mediante l’apposito sensore. La compagnia cinese ha poi aggiunto la possibilità di scegliere tra 4 diversi profili di colore tra cui: LeEco, Vivido, Naturale e Morbido.

FOTOCAMERA

 

Una delle qualità di questo LeEco Le Max 2 riguarda certamente la presenza di un modulo fotografico da ben 21 Megapixel. Per la precisione stiamo parlando di un sensore Sony IMX-230 con apertura focale f/2.0, stabilizzatore ottico OIS ed autofocus PDAF. Gli scatti realizzati dallo smartphone risultano essere in linea con i device di fascia più alta, grazie ad immagini sempre nitide  e dettagliate.

I migliori scatti di questo LeEco Le Max 2 sono ottenuti in situazioni in cui la luce è presente, riuscendo a “cogliere l’attimo” con un elevato dettaglio e con colori naturali. Tutto ciò è accompagnato poi da un ottimo bilanciamento del bianco ed una buona regolazione dell’esposizione oltre che da un autofocus abbastanza veloce. Non è presente, invece, l’HDR automatico, come in altri top di gamma, ed una modalità manuale vera e propria (sebbene il telefono, con un’escamotage, supporti nel API Camera2, ndr.).

In notturna il LeEco Le Max 2 non se la cava affatto male, restituendo scatti abbastanza dettagliati e poco rumorosi, mentre è davvero ottimo il flash LED dual-tone, il quale è in grado di illuminare anche ambienti senza fonti di luce.

Per concludere con la parte fotografica, possiamo aggiungere che le macro sono veramente buone mentre non mi hanno convinto del tutto le foto scattate con l’obiettivo anteriore da 8 Megapixel che, per quanto buone possano essere, tendono a sfocare i soggetti in secondo piano, senza possibilità di metterli a fuoco.

Le registrazioni video, possibili fino ad una risoluzione 4K a 30 fps, sono buone sia per il comparto audio che per quello dell’immagine, anche grazie all’apporto dello stabilizzatore ottico. Unico neo da segnalare riguarda la messa a fuoco, la quale, forse per via di un bug software, sembrerebbe non essere automatica. In realtà, la messa a fuoco automatica si attiva dopo che verrà attivato il flash durante la registrazione, continuando a funzionare anche dopo averlo disattivato. Presente lo Slow Motion in formato HD 720p a 120 fps.

AUDIO

Veramente interessante il comparto audio di questo LeEco Le Max 2, il quale integra la tecnologia Dolby Atmos e lo standard CDLA (Continuos Digital Lossless Audio). Il volume risulta essere, dunque, alto e dotato di buone frequenze di bassi. Della stessa qualità possiamo godere anche utilizzando delle cuffie auricolari, collegate tramite l’apposito adattatore, e ascoltando un’interlocutore dalla capsula auricolare. Non è presente la radio FM.

BATTERIA

Ottimo anche il comparto di autonomia di questo LeEco Le Max 2, in grado di offrire agilmente oltre un giorno di autonomia con un uso intenso, grazie alla batteria da 3100 mAh. Questo è sicuramente merito dell’ottimizzazione fatta dalla compagnia cinese che, insieme ai bassi consumi del processore Qualcomm Snapdragon 820, permette di raggiungere circa 5.30h di schermo acceso.

Sono presenti, inoltre, diverse opzioni per aumentare la durata della batteria all’interno dell’applicazione “Gestione telefono“. Molto utile poi il Qualcomm QuickCharge 3.0, disattivabile dalle impostazioni, permette di caricare totalmente lo smartphone in circa 1 ora, mentre la normale ricarica impiega circa 30 minuti in più rispetto a quest’ultima.

SOFTWARE

Il software con cui arriva il LeEco Le Max 2 nelle nostre mani è Android Marshmallow 6.0 con personalizzazione software EUI 5.6. Questa interfaccia utente, già vista su tutti gli altri smartphone della casa cinese, offre una personalizzazione davvero profonda del sistema operativo di Google e non contiene, per ora, la lingua italiana nella sua versione ufficiale. Le prime beta della nuova GUI del produttore cinese contengono però tutte le lingue europee. Dunque, in un futuro davvero prossimo questa lacuna sarà finalmente colmata senza dover più ricorrere a ROM di terze parti.

Tra le caratteristiche della EUI 5.6, come molti di voi già sapranno, troviamo un launcher non dotato di drawer (ma che dovrebbe riceverlo con il prossimo aggiornamento, ndr.), una schermata delle notifiche semplice e senza toggle rapidi. Quest’ultimi sono presenti nella schermata del multitasking, la quale contiene anche alcuni collegamenti rapidi a funzioni del telefono e i controlli della musica.

Tra alcune app utili per il controllo dello smartphone, come quella di Gestione Telefono, troviamo poi tante applicazioni dedicate al mondo televisivo cinese, dato che proprio LeEco è essa stessa broadcaster nel paese orientale. Tuttavia, anche grazie alla ROM “italianizzata” da Cuoco92, queste applicazioni saranno eliminate dal nostro telefono in maniera definitiva.

Conclusioni

LeEco Le Max 2, in versione 4/32 GB di memoria, qualche giorno fa è stato oggetto di un’offerta che portava il prezzo d’acquisto a 181€. Ne vale la pena? Assolutamente si! Basti pensare che questo smartphone è il top di gamma della compagnia cinese ed ha, comunque, dalla sua componentistiche di tutto rispetto. Confrontandolo con altri dispositivi dal prezzo più alto durante questi giorni di prova, siamo in grado di affermare che in alcune occasioni questo cellulare si è dimostrato persino migliore dei device più blasonati.

Ci sentiamo di promuovere LeEco a pieni voti, anche con un occhio che guarda al futuro. Non dovrebbe mancare molto al rilascio della nuova versione della EUI, grazie alla quale la compagnia dovrebbe finalmente raggiungere un “appeal internazionale”.