Oggi vi proponiamo un articolo leggermente diverso, ma sempre incentrato sulla tecnologia. Essendo ormai passati quasi 4 mesi dall’inizio del 2016 con molti top di gamma e non solo già visti (mancano ufficialmente all’appello HTC 10 e volendo anche Huawei P9) si può delineare un primo quadro generale su come si stiano comportando le varie e principali aziende sia riguardo al lancio di nuovi prodotti che nel supporto a quelli “vecchi” con aggiornamenti, nuove personalizzazioni e molto altro. Condurremo la nostra disamina in ordine prettamente alfabetico, non risparmiando elogi o critiche ove ritenute necessarie ed assegnando un voto per ogni brand.

Asus: 5.5

Partiamo da Asus alla quale abbiamo assegnato un voto insufficiente. Non vogliamo affermare che l’azienda taiwanese faccia cattivi prodotti, anzi; né tanto meno che via software non stiano lavorando ma si hanno due situazioni: Da un lato l’assenza di un nuovo top di gamma che sostituisca lo ZenFone 2 con la presentazione di troppi prodotti derivati molto simili tra loro, con hardware di fascia media e senza alcuna specifica di spicco. Dall’altro abbiamo un ottimo software, ricchissimo di personalizzazioni che però non trova la quadratura del cerchio in una perfetta ottimizzazione sia grafica che materiale, con fastidiosi refresh della UI stessa anche nei terminali più potenti. Ottima l’idea di fornire aggiornamenti costanti delle app stesse di sistema, meno celere il rilascio di nuovi software come Marshmallow che stenta ad arrivare. Migliorano sensibilmente le cose nella gamma tablet, con uno ZenPad S che si pone al vertice della categoria e della gamma pur essendo un prodotto lanciato nel 2015. Di facile miglioramento il voto assegnatogli, previa dimostrazione del lavoro che Asus sta svolgendo, magari con la presentazione di un nuovo top di gamma 2016.

Apple: 6

Maestra nel marketing e regina delle folle, Apple cerca il colpo da 90 con il nuovo iPhone SE: un prodotto di dubbia validità realizzato a costo zero, prendendo parti da device già esistenti e proponendo al pubblico un qualcosa che non è ben chiaro se si tratti di una reale necessità oppure un semplice capriccio. Serve veramente un device da 4 pollici? Probabilmente un 6S da 4.7 è già perfettamente trasportabile ma quello che la massa chiede, Apple (giustamente) produce, guadagnando come sempre. Buona la gamma tablet rinnovata con il nuovo iPad Air Pro che va a sostituire il “vecchio” Air 2. iOS continua il suo sviluppo e l’aggiunta di funzionalità con una versione 9.3 che probabilmente rappresenta la massima e miglior espressione sia grafica che funzionale di ciò che Apple vuole rappresentare. Piccola nota di merito per i nuovi 6S e 6S Plus che a nostro giudizio rappresentano per la prima volta dopo qualche anno dei veri ed ottimi top di gamma che non sono semplicemente specchietti per le allodole. Attendiamo iPhone 7 per dare altri giudizi.

LG: 9

Sicuramente degna di nota l’attività di LG che non solo lancia un vero top di gamma (G5) che offre qualcosa di rivoluzionario quale i moduli intercambiabili in un periodo dove si ha pressoché tutto, ma rinnova la fascia medio-bassa con la serie K pur senza produrre terminali di assoluto rilievo ma proponendo telefoni onesti per chi ha poche pretese MA integrando il sensore di luminosità, utopia fino a qualche anno fa. Propone anche i nuovi X Cam ed X Screen in supporto della fascia medio-alta riprendendo qualche specifica da altri device (rispettivamente da G5 e V10), continua a mietere successi con G4 e porta sul mercato un V10 che rappresenta uno dei migliori terminali Android in assoluto. Ottime notizie dal fronte aggiornamenti con numerosi device che riceveranno la versione 6.0 di Marshmallow (già arrivata su G3 e G4, in distribuzione su V10) oppure con i vari fix che continuano a beneficiare tutti i terminali che hanno comunque ricevuto Lollipop. Ottima la nuova UX 5.0 che porta anche una ventata di aria fresca nel design e apprezzabile lo sforzo di ascoltare le esigenze degli utenti. Cosa volere di più? forse un design leggermente più curato dei telefoni stessi ed un maggior family feeling tra i top di gamma e quelli di fasce inferiori.

HTC: (5.5)

HTC saremmo tentati di definirla Non Classificabile. Perché? Non abbiamo visto pressoché nulla nel 2016 ma in potenza abbiamo grandi cose. Infatti, a parte i tre deludenti device presentati a Barcellona, abbiamo un apprezzabilissimo supporto per i “vecchi” terminali che riceveranno od hanno già ricevuto Android Marshmallow. Il design continua ad essere il vero punto di forza della casa taiwanese così come la costruzione mentre l’attesa per il nuovo HTC 10 potrebbe decretarlo il migliore del 2016 stando ai rumors. Vedremo se rivedere (molto) al rialzo il voto con il nuovo flagship oppure se decretare il fallimento dei device proposti, rimpiangendo gli ottimi ed imperfetti M7, M8 ed M9, che rimarranno sempre tra i migliori sia come hardware che come estetica (qui il giudizio personale è d’obbligo). La sense è ormai incommentabile in quanto sempre perfetta, reattiva e ben realizzata, forse con una eccessiva apertura a Google che ha fatto perdere alcune app/funzionalità essenziali che qualche tempo fa la rendevano l’interfaccia regina indiscussa di Android.

Huawei: 7.5

Huawei merita un buon 7, sia per l’impegno che per il merito reale. Abbiamo visto un Mate 8 veramente ben realizzato, con materiali di pregio, processore al top ma fotocamera carente, almeno nei primi modelli. Abbiamo un software buono, graficamente molto valido pur senza le killer feature che lo renderebbero perfetto. Abbiamo un buon supporto per i vecchi device che riceveranno Android Marshmallow pur senza nascondere alcune stranezze. In breve un’azienda che fa tutto bene, perdendosi in quei minimi dettagli che nel complesso assumono più importanza di quella che possa sembrare. Assolutamente di rilievo la costruzione e la qualità generale, attendiamo impazientemente P9 ma soprattutto la versione Lite, visto il successo di P8 Lite che reputiamo essere uno dei terminali da annoverare nella storia della telefonia, per il suo straordinario rapporto qualità-prezzo e per aver dimostrato che si possono ottenere prestazioni eccellenti, spendendo relativamente poco e senza rinunciare a nulla.

Microsoft: 6.5

Confusa. Una parola per descrivere la Microsoft attuale. Prima di tutto per il rilascio di Windows 10, negato ai terminali più vecchi nonostante fosse stato promesso e soprattutto nonostante, a nostro parere, superasse pienamente le aspettative. In secondo luogo per la serie x50, validissima dal punto di vista hardware, meno nel design. Inoltre fa arrabbiare la cosa vista la presentazione di 650, uno dei migliori e più curati Lumia che si ricordino. Anche per colpa di un software inizialmente acerbo, anche 550 non è stato messo in buona luce, condizionandone in un primo momento le vendite. Nonostante le cose si stiano riprendendo, il dado è tratto ma ci auguriamo che Microsoft possa rimediare non commettendo più questi errori, soprattutto in virtù di telefoni veramente eccellenti, penalizzati da software non perfetti o da design decisamente sotto la media anche visti i precedenti come Lumia 830 o 930, generalmente apprezzatissimi per la loro estetica.

Samsung: 8.5

Samsung presenta i nuovi S7, ovvero quelli che al momento rappresentano i terminali Android più completi sul mercato. Infatti uniscono specifiche eccellenti, ottimo design e il ritorno di feature apprezzate come SD ed impermeabilità. Ottima e veramente ben curata la gamma A 2016, con prodotti belli, performanti e completi. Viene spontaneo da chiedersi perché non abbiamo dato 10 a Samsung. Presto detto: esclusa la gamma S7 ed A, non si hanno prodotti di nota, anzi. Troppi terminali di fascia bassa, troppi terminali di dubbia qualità e troppi terminali non aggiornati o con palesi ritardi nel rilascio di Android Marshmallow. Presentare ottimi terminali è pregevole, aggiornare i vecchi è doveroso.

Sony: 6.5

Sony merita un 6.5 sulla fiducia. Abbiamo visto si una nuova gamma X con telefoni sulla carta ottimi e con specifiche di rilievo, abbiamo visto l’aggiornamento di molti terminali della serie Z e non ad Android 6.0 ma manca quel tocco che faccia convincere un’acquirente a prendere Sony. Si potrebbe partire da uno svecchiamento della UI o dall’aggiunta di nuove funzionalità per attirare più clienti.

Xiaomi: 8

Xiaomi con il suo Mi5 chiarisce definitivamente le idee a chi continua a definire i suoi prodotti “cinesoni”. Il nuovo top di gamma si merita un posto d’onore tra i vari S7, G5, 6S e quant’altro disponibile sul mercato sia per le sue specifiche, di assoluta importanza, sia per la costruzione, veramente curata ed utilizzando materiali di pregio; la MIUI fa proseliti e guadagna sempre più estimatori anche merito del continuo ed intenso lavoro che Xiaomi fa per realizzare un software quanto più completo ma allo stesso tempo fluido e fruibile a tutti. Non mancano i tanti prodotti economici che hanno rubato il mercato ai marchi più blasonati offrendo specifiche eccellenti, unite ad estetica curata ma a prezzi discount, rendendo immediatamente insensato l’acquisto di tanti altri terminali Android di pari prezzo come ad esmpio Xiaomi Redmi Note 3, uno dei più eccezionali prodotti realizzati dall’azienda cinese, proposto ad un costo di poco superiore ai 200 Euro.