La presidente della Camera Laura Boldrini si scaglia ancora una volta contro la disinformazione presente sui social network e sul web, in particolare contro le bufale online che la riguardano personalmente.

Partiamo con ordine: da un po’ di tempo circola su Facebook una bufala che accusa la sorella della Presidente Lucia Boldrini – nella fake news presentata con il nome di Luciana – di essere immischiata nel settore dell’accoglienza dei migranti con uno stipendio da capogiro e una pensione a soli 35 anni.

Chiunque con un po’ di buonsenso ed un occhio attento al mondo del web potrebbe riconoscere una bufala di tali dimensioni. Il motivo è molto semplice: la ragazza ritratta nella fotografia è Krysten Ritter, famosa attrice americana, divenuta ancora più nota in Italia per aver ricoperto il ruolo di protagonista nella serie televisiva Jessica Jones (l’eroina della Marvel), una delle prime ad avere il marchio Netflix.

Ovviamente non tutti gli italiani utilizzano il servizio streaming di Netflix e potrebbero non conoscere la serie televisiva sopracitata, ma una grandissima parte di utenti naviga su internet e un colosso americano come la tv in streaming sfrutta una gran quantità di banner pubblicitari in giro per i social e i siti web, perciò sembra alquanto strano che la stragrande maggioranza delle persone che ha condiviso la notizia non abbia nemmeno pensato che la ragazza ritratta avesse un volto conosciuto, senza contare che le foto postate provengono dalle scene del trailer della serie tv. Per arginare simili fenomeni il colosso Facebook ha stilato un decalogo utile a riconoscere le notizie false da quelle vere, disponibile al seguente link.

Ci sarebbe molto da discutere circa l’operato della Presidente nelle sue attuali mansioni, ma questa notizia è completamente fuori luogo e di pessimo gusto, dato che la sorella della Boldrini è deceduta anni fa: “Lo voglio dire a ridosso delle feste di Pasqua, proprio nel momento in cui molti si riuniscono in famiglia e con le persone care. La mia unica sorella, morta anni fa per malattia, non si è mai occupata di migranti. Restaurava e dipingeva affreschi. Peraltro, non si chiamava nemmeno Luciana, ma Lucia. Lo voglio dire a tutti quelli che hanno condiviso sulle loro bacheche e sui loro profili queste e altre menzogne su di lei. E soprattutto a chi ha creato queste false notizie, personaggi senza scrupoli, sciacalli che non si fermano nemmeno davanti ai morti”, scrive Laura Bodrini sul suo profilo Facebook.

Motivo in più per la Presidente per proseguire la sua campagna #BastaBufale: la Camera dei deputati ospiterà venerdì 21 aprile 2017, alle ore 11.00 presso la Sala della Lupa di Montecitorio quattro tavoli di lavoro per approfondire il tema delle fake news. Presenti 36 sigle che presenteranno proposte e misure concrete per combattere il fenomeno della disinformazione sul web.