La Rai punta alla radio digitale: niente più analogico

La Rai punta alla radio digitale: niente più analogico

La Rai sarà anche un’azienda ancorata al passato dal punto di vista di una certa programmazione nei palinsesti ma di certo non si può dire che non guardi e non investa nel futuro digitale, un futuro da cui nessun broadcaster può prescindere per cercare di vivere e sopravvivere, cosi anche dal punto di vista radiofonico la Rai sta puntando sempre più verso un formato digitale, di alta qualità, quindi sempre meno analogico, questo è stato dichiarato da Roberto Sergio, attuale direttore di Radio Rai nell’ambito del seminario internazionale organizzato sul DAB+ (Digital Audio Broadcasting):

Sul piano tecnologico e produttivo siamo ormai totalmente digital, sul piano della copertura abbiamo stanziato importanti investimenti che ci consentiranno di coprire la cosiddetta ‘T autostradale’ in anticipo rispetto alle previsioni, entro fine 2018. Nel biennio successivo continueremo a investire per rendere la copertura del digitale sempre più ampia e sui contenuti siamo già in onda con 5 nuovi canali, pensati e costruiti in maniera verticale per competere sul terreno del digital entertainment. E nuovi canali si aggiungeranno a brevissimo.

Il passaggio al nuovo formato digitale ormai è un passo obbligato anche perchè dal 1° giugno 2019 scatterà l’obbligo di vendere all’ingrosso solo entità radiofoniche che trasmettono con il formato DAB+ mentre dal 2020 si passerà anche alla vendita al dettaglio. Una serie di cambiamenti importanti ma doverosi in vista anche del prossimo sviluppo del 5G in Italia e in tutta Europa.

Passaggi che cammineranno a braccetto con la vigilanza dell’Agcom affinchè tutto proceda per il meglio e con sicurezza per gli utenti.