Whatsapp

Una volta le bufale e le truffe informatiche giravano tutte in rete, oggi arrivano anche sui servizi di messaggistica istantanea come Whatsapp. “C’è bisogno di sangue A rh negativo per una bimba che sta male. Aiutate a diffonderlo. La referente è Elisa Montagnoli. Mandalo ai tuoi contatti Whatsapp per favore. Grazie!”, questo il testo del messaggio che è stato fatto circolare su Whatsapp nei giorni scorsi e che ha coinvolto moltissime persone della città di Feltre, ma in realtà era tutta una bufala, tanto che diversi medici, infermieri e internisti del Pronto Soccorso di Feltre (Belluno) hanno dovuto dare una smentita.

Già ieri infatti i medici sono stati bombardati di telefonate di cittadini preoccupati, che chiedevano spiegazioni sulla richiesta. Alla fine i medici si sono recati alla direzione della Usl, che ha smentito pubblicamente la notizia con queste parole: “L’Usl 2 è estranea al messaggio che imperversa in Whatsapp in questi giorni circa la fantomatica segnalazione da parte di un medico del Pronto soccorso di Feltre che segnala il bisogno di sangue per trasfusioni a una bambina malata. L’Usl 2 ricorda che le esigenze trasfusionali dei pazienti sono gestite e soddisfatte dal Centro trasfusionale, il quale si interfaccia direttamente con le associazioni dei donatori di sangue che hanno strumenti organizzativi tarati sia per garantire il costante flusso di donatori sia per rispondere a particolari bisogni. Non si ricorre mai ad appelli estemporanei rivolti direttamente ai cittadini, tanto meno attraverso messaggi in Whatsapp”. Non si comprende, a questo punto, quale sarebbe stato il motivo che ha fatto nascere la bufala, visto che gli ideatori non ne hanno ricavato nulla.