Il magnate Tim Cook, dirigente d’azienda statunitense AD di Apple dal 24 agosto 2011, parla dei numerosi benefici derivanti  della globalizzazione, illustrando  durante  l’incontro annuale pubblico tenutosi in Cina,  il “China Development Forum 2017“, come il processo attualmente  in corso  possa portare vantaggi a tutte le popolazioni, a patto che ci si prefiggano  degli  obiettivi di eguaglianza e redistribuzione. L’intervento del CEO di Apple è avvenuto lo scorso sabato. Numerosi sono stati gli argomenti considerati: oltre alla stessa globalizzazione, si è parlato sia dell’economia che della  privacy degli utenti.

La conferenza annuale  viene patrocinata  dal governo cinese ed è annoverata tra le più importanti occasioni  di dibattito;  vi aderiscono  personaggi di alto profilo  governativo, vi sono i rappresentanti delle istituzioni, le aziende principali e di successo rappresentate dai loro leader, oltre che una folta schiera di studenti.

Per il colosso statunitense, è stato invitato a partecipare quest’anno  Tim Cook, il quale ha sottolineato il profondo legame che unisce Apple alla Cina, nazione dei suoi maggiori partner nella produzione, focalizzando la sua attenzione sullo scottante tema della globalizzazione, argomento  spesso spinoso,  rimarcando che le  plusvalenze socio economiche non sono il più delle volte equamente distribuite sia all’interno del paese che  tra paesi diversi.

Penso che la peggiore cosa da dire – perché non aiuterebbe nessuno – è che la globalizzazione sia negativa. Credo che, in realtà, si possano vedere quelle nazioni nel mondo che si isolano dalle altre: non sono d’aiuto alle loro popolazioni“, ha sottolineato Tim Cook.

Anche se non è voluto entrare  nello specifico problema cinese riguardo  cybersicurezza,  Tim Cook ha esposto il suo pensiero su un tema  attuale e impellente come la sicurezza informatica e la privacy, non entrando in  conflitto con l’approccio di controllo voluto sulla Rete dal governo cinese, il CEO di Apple ha sottolineato il diritto  all’inviolabilità della riservatezza degli utenti e dei loro dati:

Crediamo che un individuo debba possedere i propri dati e debba essere in grado di controllarli“.

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