huawei kirin

Huawei ha finalmente tolto il velo dal suo nuovo chipset Kirin 950, un SoC octa-core con quattro core Cortex A72, quattro core Cortex A-53 e dotato di tecnologia big.LITTLE, in grado di superare le performance di ogni diretto concorrente nel settore mobile.

Analizzando nel dettaglio questo attesissimo Kirin 950 è possibile scoprire che il nuovo SoC octa-core che equipaggerà il nuovo Huawei Mate 8 in arrivo a breve, è dotato di quattro core Cortex A-72 da ben 2.53GHz, quattro core Cortex A-53 da 1.8GHz, un coprocessore i5 sempre attivo e che monitorerà in tempo reale i sensori del dispositivo, il tutto realizzato utilizzando la tecnologia costruttiva a 16nm FinFET di TMSC.

Il nuovo Kirin 950 supporta inoltre le reti VoLTE e dispone di diversi miglioramenti ed ottimizzazioni rispetto ai precedenti modelli, sia per la qualità delle chiamate vocali che per la riproduzione musicale.

Contemporaneamente alla presentazione del Kirin 950, sono trapelate in rete questa mattina i risultati di un test effettuato con il noto benchmark GFXBench, nel quale il nuovo SoC targato Huawei ha disintegrato i punteggi realizzati da tutti i diretti concorrenti in questi mesi, compreso il potente Exynos 7420 di casa Samsung.

Secondo i dati raccolti da GFXBench, il nuovo Kirin 950 è riuscito a totalizzare ben 1710 punti nel test single-core ed addirittura 6245 in quello multi-core, stracciando anche quello che ormai è da considerare “l’ex re dei SoC mobile“, il chipset Exynos 7420 di Samsung, in grado di arrivare al massimo a 1486 punti nel test single-core e 4970 punti in quello multi-core.

Kirin 950

I punteggi ottenuti dal Kirin 950 prendono un contorno ancora più significativo se ricordiamo poi che Huawei già in passato aveva annunciato che per lo sviluppo di questo SoC si fosse scelto di puntare maggiormente ad un ottimizzazione energetica migliore rispetto al passato, anche rispetto alla ricerca della potenza pura.

Insomma Huawei ha lanciato la sfida con questo nuovo Kirin 950, ora bisognerà attendere le risposte di Qualcomm, pronta a rilanciarsi con il nuovo Snapdragon 820, ma sopratutto di Samsung, il cui nuovo Exynos “M1” in fase avanzata di progettazione, promette di nuovo di portare l’azienda coreana sul gradino più alto del gradino dei SoC mobile, come hanno dimostrato i primi benchmark trapelati in rete in questi giorni, dove il nuovo SoC ha ottenuto ben 2294 punti nel test single-core classico ed addirittura 1710 punti nel single-core in modalità di risparmio energetico!

Chi sarà il vincitore 2016 in questa sempre più interessante battaglia per il migliore processore mobile al mondo? Rimanete con noi per scoprirlo.

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