Samsung Galaxy Note 9, processore Exynos 9810 a 7nm ultra potente ed efficiente

Note 9 farà da apripista ad una delle più chiacchierate (e a quanto pare controverse) innovazioni tecnologiche che interesseranno nell’immediato prosieguo il segmento mobile. Trattasi, nello specifico, del lettore di impronte digitali posizionato direttamente sotto il display, espediente quest’ultimo necessario per perseguire fino in fondo – con risultati evidentemente ancor maggiori – l’ormai dilaniante concezione del borderless. L’obiettivo è presto detto: recuperare quanto più possibile spazio dalla porzione frontale dello smartphone di turno, il tutto appannaggio dello schermo. Sempre più ampio a dispetto di dimensioni che, invece, potrebbero esser ancor più contenute.

Un passaggio obbligato, quello del lettore di impronte digitali sotto il display, la cui implementazione ha però messo in evidenza tutte le criticità del caso. Ne sono consapevoli d’altronde Samsung ed Apple, in predicato di accogliere una tale scelta tecnologia senza pur tuttavia inficiare su quelli che sono i costi di produzione e, soprattutto, sulla facilità di utilizzo. Difficoltà a primo acchitto insormontabili, se è vero che la stessa Samsung ha rinunciato di far leva su questa soluzione in vista del lancio dell’ormai prossimo Note 8. Il produttore di Seoul, si è detto a più riprese, avrebbe voluto anticipare i tempi e battere la concorrenza (leggasi, su tutti, Apple), incastonando il fingerprint sotto il display già in occasione del lancio di Samsung Galaxy S8 ed annessa variante S8 Plus. Le difficoltà a cui si è fatto menzione hanno costretto il produttore a ritardarne ulteriormente il lancio. Almeno fino al debutto di Note 9, per inciso il primo smartphone Samsung ad accogliere una tale soluzione.

Galaxy S8 e' disponibile online da Tekno zone a soli € 539,00

Bisognerà insomma aspettare altri dodici mesi per veder il lettore di impronte incastonato sotto il display. Lo ribadisce l’analista di KGI Securities, evidentemente in possesso di informazioni degne di nota: Samsung, a detta della fonte, sarà la prima azienda a far debuttare una tale tecnologia, complice anche la scelta di Apple di puntar tutto su un nuovo sistema di scansione 3D, considerato da KGI come <<rivoluzionario>>. Galaxy S9 e S9 Plus continueranno dunque ad esser <<conservativi>>, in attesa dell’approdo sul mercato di Note 9 e della sua piccola-grande rivoluzione.

L’analista di KGI ha altresì posto l’accento sul fatto che Samsung rimpiazzerà presto il suo fornitore biometrico Synaptics con Egis, pronto a fregiarsi del titolo di azienda leader in fatto di fornitura di IC impronte digitali. Staremo a vedere, ma nel frattempo il lettore di impronte digitali sotto il display non s’ha da fare in tempi brevi. La palla passa al 2018 ed a Note 9.

VIAPhoneArena
CONDIVIDI
Articolo precedenteAd agosto meglio le passa a Vodafone o Tim? Consigli sulle offerte con migliore portabilità
Prossimo articoloSony Xperia XZ1 Compact, ritorno alle origini: top di gamma tascabile con Snapdragon 835