Jarvis intelligenza artificiale

Jarvis rappresenta intelligenza artificiale made in Facebook realizzata allo scopo di rendere automatica la gestione della casa, nei principi della domotica delle applicazioni. Con una spesa oraria articolata dal CEO Mark Zuckerberg in 100 ore di programmazione, si è giunti ad una piattaforma concettualmente semplice ma strutturalmente molto complessa sul piano dello sviluppo.

Di fatto, a detta dell’interessato, lo stesso comando può assumere significati diversi a seconda del contesto e di chi lo impartisce. Il sistema, in tal caso, deve riuscire a capire autonomamente in che stanza l’utente si trovi ed agire di conseguenza. Un fattore in apparenza semplice ma che solleva in Zuckerberg alcune perplessità. Si pensi, ad esempio, alla gestione della musica tramite comandi su sistemi ad intelligenza artificiale. In tal caso, l’AI dovrebbe rispondere celermente attingendo ad un catalogo musicale, tramite parola chiave, che ad oggi conta su un vastissimo database.

Sempre tramite questo sistema, però, il creatore della nota piattaforma social si è assicurato di ricreare un sistema di riconoscimento facciale che funzioni in sincronia con quanto dichiarato in agenda, consentendo o meno l’apertura automatica dei serramenti in caso di avvenuto riconoscimento sulla base di un appuntamento pre-stabilito. Il sistema garantisce l’alert e consente la comunicazione a distanza. Nel contesto precedente, un ipotetico utente inatteso verrà immortalato dal sistema di telecamere che provvedeà ad inoltrare una foto del soggetto al proprietario.

La casa intelligente di Zuckerberg, tra l’altro, vanta un complesso sistema di riconoscimento vocale che si affianca concettualmente ai già noti DeepMind di Google ed ai sistemi integrati proposti da Amazon.
Il prossimo step voluto da Zuckerberg per l’intelligenza artificiale Jarvis corrisponde al proposito di creare un sistema ad auto-apprendimento, sebbene ancora lontano dall’obiettivo.