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Nonostante la crisi profonda in cui è caduto da tempo il nostro paese, nessuno rinuncia ai videogiochi che anzi, viaggiano a gonfie vele.

Il nuovo bilancio dell’Aesvi, associazione italiana degli editori e sviluppatori del settore, sul mercato dei videogiochi in Italia mostra un quadro ben differente da quello degli altri settori, con un mercato in salute ed in grande fermento come dichiarato da Andrea Persegati, Presidente Aesvi:

 “Lo scenario che presentiamo oggi e’ positivo e rispecchia un settore in movimento sia sul fronte del mercato che sul fronte dei consumatori. Cresce il mercato dei videogiochi e cresce anche il pubblico dei videogiocatori che diventa sempre piu’ allargato, in maniera trasversale all’eta’ e al genere. Rispetto a qualche anno fa, oggi i nostri utenti sono piu’ adulti e consapevoli e c’e’ una percentuale femminile in crescita. In Italia il popolo dei videogiocatori ha ormai toccato quota 29 milioni di persone”.

Numeri alla mano, dopo un 2014 chiusosi con un giro d’affari di circa 900 milioni di euro, per i 29,3 milioni i videogiocatori italiani (dei quali il 51% uomini ed il 49% donne).il 2015 ha segnato nei primi 5 mesi, un +3.8% rispetto al precedente anno per quanto riguarda il mercato dei videogiochi, con una forte crescita degli acquisti digitali che hanno registrato un +20% rispetto al 2014, contro i segni negativi fatti registrare dai software “in scatola” per PC (-14.3%) e console (-2.9%). Bene anche il segmento degli accessori, con un +6.8%, mentre rimane costante il settore dell’hardware (+1.2% rispetto al 2014).

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Cosa pensate di questi numeri? Gli italiani rinunciano a molto ma non ai videogiochi o la crisi non è così profonda come i media la descrivono? Aspettiamo i vostri commenti.

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