iPhone crittografia

Apple in tutti questi anni ha realizzato dei sistemi operativi molto chiusi per garantire una maggiore sicurezza e privacy a tutti i suoi utenti. Una battaglia che è in corso da anni da parte della società, nonostante in molti hanno più volte tentato di far crollare questo sistema chiedendo di integrare dei backdoor (tutt’oggi è ancora in corso). Qualcosa però sta per mettere i bastoni tra le ruote ad Apple e far crollare la sua “politica della sicurezza” sui dispositivi iPhone e altri a causa di una proposta di legge.

Nello stato di New York si sarebbe dato inizio ad un’iniziativa o meglio ad una proposta di legge che va ad obbligare i produttori di smartphone e sistemi operativi (inclusa Apple) a decriptare i dispositivi, chiunque non rispetterà questa nuova normativa sarà soggetto al pagamento di una multa di 2500 dollari. La proposta di legge avanzata dallo stato di NY risulta essere identica a quella di David Cameron nel Regno Unito, ossia sulla richiesta di inserire una backdoor all’interno dei device in commercio e sui vari servizi; un brutto colpo per Cupertino in quanto andrebbe ad indebolire il suo sistema di crittografia.

Gli utenti di Apple hanno avuto sempre massima fiducia in quanto solo l’azienda era in possesso delle chiavi di crittografia senza doverle registrare sul server, ma ora le cose stanno per cambiare. L’iter per l’approvazione del decreto è ancora lungo quindi non ci resta che aspettare l’esito. iPhone, iPad e gli altri dispositivi diventeranno meno sicuri?