Tramonta definitivamente il mito dell’inviolabilità del sistema operativo iOS. Anche la società di Cupertino infatti, a colpi di hackeraggi, è caduta nella rete ed è stata scardinata. Scoperte tre gravi falle nella sicurezza dei dispositivi, che potranno essere risolte installando il nuovo aggiornamento 9.3.5 rilasciato in fretta e in furia dalla casa del melafonino.

La crepa nella sicurezza iOS permetteva a chiunque di avere accesso ai vostri iPad e iPhone semplicemente cliccando su un link che sarebbe arrivato via SMS.

Il problema relativo alla privacy violata è venuto a galla grazie alla scoperta di un attivista per i diritti umani che vive negli Emirati Arabi Uniti, Ahmed Mansoor. Ricevuto l’SMS, ha evitato di cliccare sul link  chiedendo informazioni a degli esperti sulla sicurezza. Si è scoperto che l’SMS era parte di un sistema complesso elaborato da NSO Group, una società israeliana e statunitense, che tra le altre cose crea spyware, dei software che letteralmente “rubano” informazioni nei dispositivi dove vengono installati. Lo spyware sarebbe in grado di spiare e prendere il controllo completo del dispositivo. A distanza e a comando la possibilità di leggere le e-mail, i contatti, attivare il microfono e la telecamere del terminale senza lasciare traccia.

L'SMS ricevuto da Man
L’SMS ricevuto da Mansoor

La NSO Group lavora molto con i governi e agenzie di sicurezza fornendo software e dispositivi atti allo spionaggio. Anche se non siete dei dissidenti politici, ora che queste falle sono diventate pubbliche saranno probabilmente utilizzate da ogni genere di malintenzionati: per questo è meglio aggiornare subito i propri iPad e iPhone

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Messaggio di aggiornamento a iOS 9.3.5

Per installare l’aggiornamento bastano pochi minuti: come al solito bisogna andare su “Impostazioni” e da lì scegliere “Generali” e poi “Aggiornamento software”. L’aggiornamento è disponibile in tutto il mondo per tutti i modelli di iPhone dal 4S in poi, per tutti gli iPad dal 2 in poi, per tutti gli iPad Mini e Pro e per gli iPod touch di quinta e di sesta generazione. I dispositivi più vecchi non sono aggiornabili ma sono comunque a rischio: bisogna quindi fare molta attenzione.