Google com’è nel proprio stile si mostra attivo su molti fronti. Pochi giorno fa abbiamo parlato della sua caccia alla realtà aumentata e dell’integrazione di quest’ultima nella vita di tutti i giorni. Oggi Google ha deciso di andare a caccia di menti nel prestigioso ateneo inglese di Oxford, obiettivo: l’intelligenza artificiale. Il tutto rivitalizzando la società che Google acquisì circa un anno fa: Deep Mind.

Il mondo dell‘intelligenza artificiale affascina tutti gli studiosi dell’informatica e rappresenta uno dei punti cardine del funzionamento dei nostri calcolatori. Google però decide, di non fermarsi al perfezionamento di un’intelligenza artificiale che ci permetta di interagire al meglio all’interno dei nostri video game o che ottimizzi il funzionamento dei programmi e ci supporto nell’utilizzo di software avanzati, puntando ad avvicinare il mondo delle macchine a quello dell’uomo sempre di più. Infatti, i professori di Oxford che Google ha deciso di inserire nel proprio team sono esperti in materia di apprendimento e comprensione del linguaggio naturale. Si tratta di Nando de Freitas, Phil Blunsom, Edward Grefenstette e Karl Moritz Hermann.

Deep Mind, la società di ricerca sull’intelligenza artificiale di proprietà di Google, diviene così uno dei luoghi catalizzatori del futuro tecnologico in cui e proiettato Google. Risulta molto allettante la prospettiva di una ricerca nell‘ottica interazionale tra uomo e macchina che permetta di interagire con i calcolatori usando il linguaggio naturale.

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