Le vendite dei computer sono state quest’anno abbastanza sotto la media. Alcuni analisti hanno ipotizzato che questo pessimo andamento di mercato è dovuto ad Intel ed alla sua politica di mercato. Il colosso informatico statunitense avrebbe deliberatamente bloccato la vendita di processori Skylake per garantire ai suoi prodotti delle ottime prestazioni di mercato dal mese di agosto in poi. I guadagni ottenuti da agosto fino alla fine dell’inverno servono per tamponare le minori entrate registrate nel resto dell’anno.

In un primo momento si pensava che Intel avesse adottato questa decisione nell’intento di smerciare tutti i processori Hashwells ancora in giacenza nei suoi magazzini ma così non era. Secondo un rapporto pubblicato da un’importantissima rivista informatica, il colosso statunitense avrebbe deliberatamente bloccato la vendita dei suoi Skylake già nel primo trimestre di quest’anno lasciando a bocca asciutta le aziende informatiche che da quei componenti dipendono. Questa scelta ha sortito i risultati sperati con i suoi processori Skylake venduti in pochissimo tempo. L’azienda statunitense ha reso noto che in poco tempo saranno disponibili altri esemplari.

Normalmente Intel non registra vendite particolarmente interessanti nel primo semestre dell’anno ma ottiene una vera e propria impennata nel secondo. Questa situazione non dispiace molto nemmeno ai produttori di computer ed ai rivenditori che comunque hanno bisogno di tempo per vendere i loro prodotti. L’azienda statunitense ha comunque un grande guadagno da questo modo di portare avanti le sue vendite visto che il prezzo dei suoi processori rimane abbastanza alto. E’ lecito quindi pensare che la transizione a Skylake sarà completata entro l’inverno del prossimo anno.