Intel è una tra le aziende più importanti di informatica, ormai da alcuni lustri, famosa per i suoi ottimi processori che ogni anno vengono sfornati. Questa azienda è arrivata al traguardo dei chip da 10 nm ma non accontentandosi ha infranto questa barriera progettando processori da 7 nm e usando il germanio al posto del silicio. Ora cominciamo a vedere uno spicchio del futuro, bisogna vedere quanto prossimo, con i nuovi processori a 1.8 nm.

Arrivare a questo importante traguardo non sarà stato assolutamente semplice ed è stato possibile adottando un materiale nuovo per questa azienda ovvero i nanotubi di carbonio. La cosa eccezionale sta nel fatto che sebbene le dimensioni si siano ridotte, Intel ha pensato di non ridurre le prestazioni. Questo significa che nel futuro saranno presenti sul mercato dispositivi sempre più piccoli e potenti. Sembra che i nanotubi di carbonio abbiano ottenuto delle migliori prestazioni riducendo delle resistenze presenti nei processori prodotti col silicio. L’azienda statunitense sembra essere molto cauta, è normale che sia così, nel dichiarare il miglioramento delle prestazioni con questo nuovo materiale. In seguito sono state effettuate delle microscopiche saldature per collegare i nanotubi. Questa tecologia ha la potenzialità di quattro generazioni di processori che verranno prodotte da Intel in futuro.

I processori da 1.8 nm saranno sicuramente un ottimo mezzo per Intel per riconfermarsi come leader del settore anche nei prossimi anni e per noi utenti di avere dispositivi sempre più tecnologici e performanti. Bisogna però attendere ancora del tempo prima di poter vederli installati su un computer oppure su uno smartphone.