Ricerca-vocale-di-Google

A quanto pare l’azienda californiana esegue per prassi, tramite la funzione di ricerca vocale di Google, il salvataggio dei file audio contenenti la nostra voce, quando cerchiamo informazioni tramite il noto assistente digitale. File che vengono memorizzati in uno dei tanti data center di proprietà del gigante tecnologico sparsi per il mondo e che, secondo un recente rapporto, potrebbero giacere lì già da diversi anni.

Il problema è che il celebre motore, evidentemente particolarmente sensibile agli stimoli sonori, può rilevare e salvare silenziosamente, senza che noi ce ne accorgiamo, anche le conversazioni che hanno luogo in prossimità del nostro telefono, dove in qualche caso basta iniziare a parlare perché esso attivi le registrazioni a nostra insaputa; ma per fortuna esiste un modo per scovare queste ultime e cancellarle in via definitiva.

Google dichiara di memorizzare e conservare i file perché l’aiutano a migliorare il software di riconoscimento vocale, benché il fatto che la compagnia tenga traccia dei dialoghi intercorsi tra noi ed altri in momenti estemporanei del quotidiano, e nella stragrande maggioranza dei casi senza che noi ne siamo al corrente o acconsentiamo alla cosa, desti sicuramente una certa preoccupazione. La notizia sta inoltre sollevando alcuni importanti interrogativi sull’annosa questione della privacy, sempre più ‘invasa’ dalla tecnologia, soprattutto dopo le recenti affermazioni di un responsabile FBI, James Comey, che ha dichiarato di avere l’abitudine di oscurare regolarmente la webcam del suo dispositivo, consigliando a chiunque di fare altrettanto.

Ma, come dicevamo, esiste anche un modo semplice per ascoltare e cancellare tutte le informazioni che Google raccoglie su di noi. Il metodo consiste nel collegarsi a una speciale pagina che trattiene i nostri contenuti audio ed esaminare la lunga lista di registrazioni in essa presenti. La pagina ci mostrerà come il colosso di Mountain View possieda ovunque un inventario della nostra navigazione su internet.

L’assistente vocale fu annunciato a giugno del 2015, ed è dunque rimasto attivo per tutto lo scorso anno, custodendo tra i suoi tanti chip le migliaia di cose da noi dette, che pensavamo restassero private. Le registrazioni possono essere considerate una sorta di diario che ci riporta alla memoria i vari luoghi e le situazioni che hanno caratterizzato la nostra esperienza e quella del nostro telefono, ma ci ricordano allo stesso tempo anche quante informazioni siano state immagazzinate sulla nostra persona, e quanto intime quelle informazioni possano essere. Nella fatidica cronologia noteremo una maggiore quantità di materiale se possediamo un telefono Android, dove la funzione può essere attivata in qualsiasi momento semplicemente pronunciando l’espressione OK, Google. Ma è anche assolutamente plausibile rinvenire altrettanti contenuti in un qualsiasi device col quale ci sia capitato di interagire utilizzando il famoso assistente.

Sulla pagina è possibile ascoltare le registrazioni per intero. Possiamo anche rintracciare informazioni sul modo in cui l’audio sia stato immortalato (se attraverso l’app di BigG o in altra maniera), così come le trascrizioni di ciò che è stato detto, nel caso in cui Google lo abbia convertito con successo in un file di testo. Ma forse il motivo più utile (e meno imbarazzante!) per cui valga la pena di visitare la suddetta pagina sta nel fatto di potervi cancellare ogni traccia della nostra voce. Per farlo si può sia selezionare delle registrazioni specifiche, sia eliminare tutto il materiale in un sol colpo. Per rimuovere dei precisi file è sufficiente cliccare sulla casella corrispondente a ciascuno di essi situata accanto alla dicitura “Voce e audio“, all’interno di un box dedicato, e fare tap sull’icona del cestino in cima alla pagina. Per liberarsi, invece, di tutto quanto, basterà utilizzare il menu a sinistra della pagina stessa e, tramite l’opzione “Elimina attività per“, scegliere l’arco temporale sul quale si intende agire per cancellare le proprie informazioni (selezionando “Sempre” verranno ovviamente soppressi tutti i contenuti indistintamente).

Infine, il modo migliore per impedire a Google di continuare a registrare seppure accidentalmente le nostre conversazioni private è quello di disattivare l’assistente virtuale a prescindere, e non usare mai la ricerca vocale. Soluzione che tuttavia esclude dai giochi uno degli elementi di maggiore attrattiva derivanti dal possedere un telefono Android e la ricerca vocale di Google.