PC Microsoft

Un PC Microsoft simile ai lego, pronto ad essere smontato e ritrattato a seconda delle più disparate necessità. E’ questa l’ultima idea del gigante di Redmond, che ha brevettato l’idea di un PC modulare imperniato da componenti pronti ad esser impilati uno sopra l’altro. Il cuore pulsante del computer sarebbe dunque corroborato da blocchi o, se si vuole, di <<mattoncini>>, posti uno sopra l’altro e liberamente modificabili in estensione od in diminuzione in base alle esigenze personali. Il brevetto, depositato lo scorso luglio e rivelato soltanto in data odierna, porta la firma di Tim Escolin, senior industrial designer del team Microsoft Surface che ha evidentemente immaginato (a modo suo, diremmo) il futuro dei PC.

Il PC Microsoft si collocherebbe a metà strada tra un computer portatile ed un tablet. Nella bozza sviluppata da Escolin è incluso un display, mentre la sequela di componentistiche hardware pronte ad esser impilate sono le più disparate: batteria innanzitutto, ma anche il processore, la scheda video, la memoria RAM, lo storage interno, il modulo wireless e gli speaker. Insomma, tutto ciò che condensa il cuore di un vero e proprio PC, con l’importante aggiunta  di una webcam Kinect oppure di una unità di proiezione oleografica, sulla scorta di Microsoft Hololens.

Una novità dunque meritevole di considerazione quella immaginata da Microsoft, giacché strizzerebbe l’occhio ai meno avvezzi con l’assemblaggio di un computer desktop. Una idea insomma originale, sebbene non l’unica tra i maggiori colossi tecnologici: un discorso simile ad esempio può esser traslato anche nei riguardi di Google, la cui modularità è estrinsecata all’interno del Project Ara, nello specifico uno smartphone <<in stile>> lego i cui componenti possono esser liberamente modificati dall’utente.

Il PC Microsoft si iscriverebbe dunque in un contesto nel quale la modularità sembra esser l’ingrediente del futuro. Ma ad anticipare la società americana è stata la precorritrice Razer, che in occasione del CES 2014 di Las Vegas aveva mostrato al pubblico una idea del genere ed etichettata sotto il nome di <<Project Christine>>. La mancanza di un patner giusto mise in chiaroscuro una idea interessante, rilanciando per converso Microsoft in questa lotta alla modularità. Dopo i server sott’acqua, il produttore statunitense si fa strada sul web con un altra trovata <<stuzzicante>>, sperando che un PC Microsoft fatto di moduli possa rinnovar presto il segmento dei computer desktop.

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