Sembra quasi un controsenso, eppure Erik Xu Zhijun, uno dei CEO di Huawei, non dimostra essere un gran sostenitore degli smartwatch, dato che ne ignora la funzionalità, che li rendono oltre che versatili decisamente apprezzabili per un’ampia fetta di  acquirenti: si pensi a quanti fanno jogging per le strade.

Il laconico commento dello scettico di Xu Zhijun  è stato infatti il seguente: “Sono piuttosto perplesso in merito a cosa possano servire gli smartwatch quando siamo già in possesso degli smartphone“. Di sicuro il suo essere proclive al dubbio non ha di certo ostacolato la compagnia – di cui ricordiamo è CEO – di investire sempre più incisivamente nel settore dei wearable, infatti Huawei all’inizio dell’anno ha introdotto sul mercato il suo Huawei watch 2 al Mobile World Congress. Coloro che guardano alla Huawei con interesse, non hanno apprezzato la variante del nuovo modello in vendita (da ieri  anche da noi in Italia), forse non gradendone il look ad eccessivo vantaggio degli amanti del casual e del relativo passaggio dallo stile elegante ad uno spiccatamente più sportivo e informale.

Il CEO sembra aver affermato inoltre: “Quando il team che si impegna nella creazione degli smartwatch mi mostra  nuove creazioni, la mia mansione è  di ricordare loro di ponderare con attenzione se ci sia una reale richiesta del mercato per questi device “.

Il periodo di  lavorazione preliminare che ha visto la presentazione sul mercato di Huawei Watch 2 è stato molto più lungo di quello in cui Xu è stato CEO solo per 6 mesi, e per quanto la  politica della compagnia preveda una sorta di rotazione dei vertici, di certo è singolare un punto di vista nettamente distante dalla politica commerciale abbracciata  dalla casa cinese. Chissà se è condivisa?

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